Taranto, aggressione contro tre migranti: “Minacciati con una spranga e rincorsi con la macchina”

L'episodio si è verificato nel comune di Palagiano, in provincia di Taranto: tre ragazzi, ventenni del Gambia, sono stati aggrediti da un gruppo di locali. Sono in corso le indagini

Di Marta Facchini
Pubblicato il 26 Lug. 2019 alle 20:47 Aggiornato il 6 Set. 2019 alle 21:42
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Immagine di copertina
Credit: Afp Foto d'archivio

Taranto, aggressione contro tre migranti: “Minacciati con una spranga”

L’aggressione contro tre migranti si è consumata nel centro storico di Palagiano, in provincia di Taranto, alle spalle della biblioteca comunale. Mentre stavano tornando a casa, tre ventenni, originari del Gambia, sono stati avvicinati da un gruppo di persone del posto. Che hanno cercato di aggredirli con una spranga di ferro e li hanno rincorsi con la macchina, inseguendoli per tutto l’isolato e percorrendo contromano le strette vie cittadine. Dall’auto in corsa, hanno lanciato una bottiglia di vetro che ha ferito al braccio uno dei ragazzi, portato al pronto soccorso per le cure mediche.

A ricostruire a TPI la vicenda, avvenuta domenica scorsa intorno alle 21, è Angela Surico, la dirigente Arci Palagiano che gestisce lo Sprar dove è inserito uno dei ventenni aggrediti. Surico, dopo essere stata contattata dai ragazzi, si è recata sul posto, dove erano presenti anche i carabinieri insieme ad altre operatrici del centro di accoglienza.

“È il primo episodio di questa portata. Ci sono stati casi di discriminazione nel territorio, ma mai un’aggressione di tale violenza”, spiega Surico. “Sono aperte le indagini e non sono ancora note le motivazioni del gesto. Gli aggressori sono di Palagiano ed è stato riconosciuto il ragazzo che era alla guida della macchina”.

“Un fondo razzista c’è, e si può capire dal modo in cui è avvenuta l’aggressione. Non c’è stata alcuna discussione, si è passato subito ai fatti. Se la sono presa con i più deboli, che sono stati trattati come inferiori”, riflette Surico. “Adesso i ragazzi non sono tranquilli quando escono, si guardano alle spalle”.

Sull’episodio si sono espressi anche l’Arci Puglia regionale e di Taranto. “Il nostro è un territorio di accoglienza e il vile gesto compiuto non rispecchia l’animo più sincero della nostra terra”, ha dichiarato il presidente provinciale Arci Salvatore De Giorgio.

“Denunceremo l’accaduto al neonato Osservatorio Regionale sui Neofascismi, istituito e riconosciuto dalla Regione”, ha aggiunto il presidente regionale Arci Puglia Davide Giove.

“Non permetteremo a pochi violenti di imporre una deriva sociale xenofoba e razzista. Invitiamo la società civile a tenere altissima l’allerta e a manifestare vicinanza alle vittime e a chi ogni giorno si spende per una Puglia di pace e di accoglienza attraverso la gestione eccellente di progetti volti all’accoglienza e all’integrazione”, ha concluso.

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