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Home » Cronaca

“Quanto ci è costato liberarla?”: torna l’odio sui social contro Silvia Romano

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“Vogliamo sapere quanto ci è costata!”, “Quanto ha pagato lo Stato?”, “Ci sono cose più importanti”, “Se le piaceva il caldo perché non lasciarla lì”?, “Sti caxxi!” . Questi sono solo alcuni dei commenti circolati in rete e sui social dopo che nel pomeriggio di ieri, sabato 9 maggio, il premier Giuseppe Conte ha dato notizia della liberazione di Silvia Romano, la volontaria italiana rapita in Kenya più di un anno e mezzo fa. La cooperante originaria di Milano era nelle mani del gruppo terroristico Al Shaabab, ed è stata liberata al termine di un’operazione a 30 chilometri da Mogadiscio grazie al lavoro dei servizi di intelligence italiani, i quali si sono avvalsi della fondamentale collaborazione dei servizi segreti della Turchia e della Somalia.

L’arrivo di Silvia Romano in Italia è atteso per oggi, domenica 10 maggio, alle 14 all’aeroporto di Ciampino. La notizia della sua attesa liberazione è stata accolta con immensa gioia dalla sua famiglia come da tutto il Paese ma, nonostante ciò, anche stavolta non sono mancati i commenti carichi di odio di alcuni utenti. Utenti che, per lo più, hanno iniziato a domandarsi quanto fosse costata questa operazione per riportare a casa la 24enne, oppure che non hanno perso occasione per sminuire la notizia o attaccare l’attività di cooperante di Silvia. La domanda “Quanto ci è costato?” è infatti apparsa fin da subito tra i commenti sotto il post Twitter di Giuseppe Conte, quello con cui il premier annunciava la liberazione della Romano. Un triste interrogativo che poi hanno posto tanti altri utenti.

“Silvia Romano è libera, torna a casa. Troverà un’Italia profondamente cambiata dalla sua partenza, un Paese provato ma che non si è dimenticato di lei e l’ha curata in questi mesi, ognuno a suo modo, ricordandola in un post, in una preghiera, cercando di chiedere ai governi di non lasciarla sola. Sentirà al suo arrivo quanto parte della sua liberazione sia dovuta al bene che questo Paese le ha riservato. Troverà un’Italia identica in quella parte che ha blaterato (e continuerà a farlo) nel cachinno continuo del “se l’è andata a cercare”, ha scritto Roberto Saviano su Repubblica facendo riferimento ai precedenti attacchi degli haters alla cooperante italiana, apparsi dopo la sua scomparsa, che ai nuovi.

Leggi anche:

1. I filmati, le trattative coi terroristi, lo scambio finale: le tappe della liberazione di Silvia Romano/ 2. Come è stata liberata Silvia Romano / 3. Conte: “Silvia Romano è stata liberata”. La giovane era prigioniera di Al Shabab

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