Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Sicilia, infermiera rifiuta di vaccinarsi contro l’influenza: il giudice le dà ragione

Immagine di copertina
Credit: Ansa/Andrea Canali

La Regione Sicilia aveva imposto l'obbligo di vaccinazione a medici e operatori sanitari, ma ora una sentenza del Tribunale del Lavoro di Messina ha riconosciuto il diritto di un'infermiera a continuare a lavorare nonostante il rifiuto

Un giudice del Tribunale del lavoro di Messina ha dato ragione a un’infermiera del sindacato Nursind che, dopo aver rifiutato di sottoporsi al vaccino contro l’influenza, era stata sospesa dal lavoro. A sancire l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale in Sicilia per tutti i medici e gli operatori sanitari, in concomitanza con la pandemia di Covid-19, era un decreto dell’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, che prevedeva – in caso di rifiuto della vaccinazione – “l’inidoneità temporanea, per tutto il periodo della campagna, allo svolgimento della mansione lavorativa”. La decisione del giudice diventa ancora più rilevante in previsione della vaccinazione di medici e operatori sanitari contro il Sars-Cov-2. “Un sanitario che non si vaccina è un pericolo per i suoi pazienti. In Italia però gli viene garantita la libertà di mettere in pericolo i suoi pazienti in nome dell’egoismo e dell’ignoranza. Di nuovo, strano concetto di libertà quello che esiste nel nostro paese”, ha commentato l’immunologo Roberto Burioni, condividendo la notizia sulla pagina Medical Facts.

La decisione del Tribunale del Lavoro di Messina

Il sindacato Nursind aveva contestato che l’atto della Regione Siciliana potesse prevalere rispetto al principio “di autodeterminazione del cittadino e del lavoratore“, nonché rispetto al “diritto al lavoro”. L’assessorato alla Salute si era difeso sottolineando che l’obbligo di vaccinazione aveva “l’evidente intento di salvaguardare la salute pubblica e di ridurre le conseguenze della pandemia”.

Nel suo provvedimento, il giudice del Lavoro ha affermato che “la normativa volta a contrastare la diffusione del Covid 19 non ha introdotto un obbligo vaccinale per il personale sanitario, il cui mancato assolvimento determina inidoneità al lavoro”. Citando una sentenza del Tar del Lazio, inoltre, ha sostenuto che l’introduzione dell’obbligo del vaccino non appare rientrare nella competenza regionale.

Bassetti: “L’80% dei sanitari non fa vaccino per influenza”

Secondo l’infettivologo genovese Matteo Bassetti, il personale sanitario sarà particolarmente restio al vaccino anti-Covid. “Lo conosco. Una delle più grosse resistenze da questo punto di vista l’abbiamo trovata tra i medici e gli infermieri”, ha dichiarato Bassetti ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora. “Per il vaccino influenzale si vaccina solo il 20 per cento, mentre l’80 per cento non si vaccina. Per il Covid – ha proseguito Bassetti  – secondo me si dovrebbe arrivare al 100 per cento dei vaccinati tra il personale sanitario”. Per l’infettivologo, “se arriviamo al 50 per cento è da stappare delle bottiglie, anche se è pochissimo”. Personalmente, Bassetti dice che non ha dubbi: “Lo avrei già fatto se fosse uscito”. E assicura: “Il vaccino di Pfizer e Moderna ha una tecnologia eccezionale, con la quale potremo fare molti vaccini in futuro. E questa è una cosa molto positiva dal punto di vista scientifico”.

Leggi anche: 1. Natale e Capodanno, governo verso una stretta con zona rossa nazionale /2. Sileri: “Vaccino obbligatorio se lo farà meno del 30-40%. I no vax? Mi dispiace per loro” /3.  Media cinesi: “Covid in Italia prima che a Wuhan. Bimbo positivo a novembre 2019 è la prova” / 4. Covid, i Paesi ricchi fanno razzia dei vaccini: 67 nazioni povere ora rischiano di restare senza /5. Clementi a TPI: “Anche un igienista come Ricciardi può capire perché parlavo di virus indebolito, chi se ne frega di quello che dice”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Torino, stop al fumo all’aperto: sigarette vietate a meno di 5 metri dalle altre persone
Cronaca / Ponte sullo Stretto: i dubbi del ministero dell’Ambiente, chieste integrazioni
Cronaca / Rissa sul volo Napoli-Ibiza, due donne si strappano i capelli e urlano | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Torino, stop al fumo all’aperto: sigarette vietate a meno di 5 metri dalle altre persone
Cronaca / Ponte sullo Stretto: i dubbi del ministero dell’Ambiente, chieste integrazioni
Cronaca / Rissa sul volo Napoli-Ibiza, due donne si strappano i capelli e urlano | VIDEO
Cronaca / Mattia Giani morto dopo il malore in campo, il papà: “Non c’erano medici, ambulanza in ritardo e nessuno usava il defibrillatore”
Cronaca / Prefetto di Roma: “Grandissima attenzione su eventi sportivi”
Cronaca / Napoli, sgominato nuovo clan: pizzo anche al Castello delle Cerimonie
Cronaca / Giubileo 2025, la sfida dell’accoglienza e il futuro globale di Roma
Roma / Roma, autobus in fiamme a Tor Sapienza: tre intossicati
Cronaca / Fedez contro Gramellini: “Di essere l’idolo della sinistra non mi frega un ca…”
Cronaca / Giovani, precari e depressi: l’impatto delle disuguaglianze sulla salute mentale delle nuove generazioni