Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Morta la senatrice del M5s che Filippo Roma accusò di assenteismo: “Non sapevo avesse il cancro”

Immagine di copertina

Morta la senatrice del M5s che Filippo Roma accusò di assenteismo: “Non sapevo avesse il cancro”

E’ morta a 53 anni Vittoria Bogo Deledda, la senatrice del M5S originaria della Sardegna che tempo fa era stata protagonista di un servizio di Filippo Roma, giornalista del programma di Italia 1 Le Iene. La donna, che era stata eletta nel collegio uninominale di Olbia nel 2018 e della cui scomparsa ha dato il triste annuncio il deputato e referente grillino per l’isola Alberto Manca, nel 2018 era stata accusata da Roma di assenteismo “furbesco”, cioè di aver utilizzato dei permessi per malattia e ferie al fine di seguire la sua campagna elettorale.

Era l’aprile 2018 e, in effetti, Filippo Roma si era recato dalla senatrice per chiederle delle spiegazioni sulla sua “improvvisa guarigione” dopo un anno di malattia, la quale si era interrotta dopo l’elezione della Deledda a Palazzo Madama. Tutto era cominciato con l’arrivo di una segnalazione alla redazione de Le Iene di un cittadino di Budoni (SS), il quale denunciava il fatto che la Deledda, allora dirigente dei Servizi Sociali del comune sardo, “per circa un anno” non si era presentata a lavoro, giustificando la sua assenza con un normale certificato di malattia, la quale è cessata al momento della candidatura in Senato. Lo stesso cittadino, con tutta probabilità un dipendente del comune di Budoni, denunciava poi a Filippo Roma il fatto che la donna si fosse presa delle ferie subito dopo il periodo di congedo e che lo avesse fatto al fine di poter andare in giro per la Sardegna insieme a Luigi Di Maio per la campagna elettorale.

A quel punto il giornalista aveva realizzato il servizio, andato in onda domenica 8 aprile 2018, indagando sulla vicenda, verificando le informazioni del cittadino di Budoni sulla durata della malattia parlando con una dipendente comunale e, alla fine, intervistando direttamente la Deledda. La senatrice in quella occasione aveva risposto alle domande di Roma spiegando di aver usufruito del periodo di congedo per sottoporsi alle cure di una patologia legata all’attività professionale, e che questo spiegava dunque il fatto che tale periodo fosse poi terminato in coincidenza con la sua candidatura in Senato. Il servizio era terminato con l’arrivo del marito della donna, il quale aveva aggredito il cameraman. Due giorni dopo la messa in onda del servizio anche la Lega di Matteo Salvini aveva attaccato la senatrice grillina con un post su Facebook.

A risvegliare ieri la memoria del popolo del web, ritirando fuori proprio quel servizio, una attivista del movimento pentastellato, che su Facebook ha scritto un post in cui, proprio per via della scomparsa di Vittoria Bogo Deledda, ha duramente attaccato il giornalista Filippo Roma. “9 Aprile 2018 Filippo Roma (Le Iene) accusava la senatrice del M5S Deledda di essersi messa in mutua per seguire la campagna elettorale. Ora il “grande” inviato – si legge nel post dell’attivista M5s – dovrebbe sentirsi una me*** e chiedere pubblicamente scusa…È morta oggi di tumore la senatrice sarda del M5S, Vittoria Bogo Deledda, dopo una lunga battaglia contro il male, perculata dalle Iene, da quell’ominide di Filippo Roma che fece un servizio dove la accusava di aver fatto la furba con la storia del tumore. Ora vergognati, uomo di me***!”. A quel punto, come spesso accade in queste circostanze, il profilo social di Filippo Roma è stato preso d’assalto da tutti coloro che volevano recapitare lo stesso messaggio al giornalista, il quale ha ricevuto dunque una valanga di insulti e commenti d’odio per aver attaccato tempo prima una donna affetta da gravi problemi di salute.

L’attacco è stato talmente forte da parte degli utenti da spingere Roma a scrivere lui stesso un post per chiarire la vicenda. “Ieri è venuta a mancare la Senatrice del Movimento 5 Stelle Vittoria Bogo Deledda. Premetto, innanzitutto, che mi dispiace molto e che mi unisco al cordoglio dei famigliari. Ma siccome è da ieri sera che ricevo messaggi rigonfi di odio, ci tengo a precisare una cosa importante. Due anni fa – ha spiegato l’inviato de Le Iene su Facebook – ci segnalarono una vicenda alquanto strana. Cioè che la Bogo Deledda, all’epoca dipendente del Comune di Budoni in Sardegna, si era messa in malattia e aveva smesso di andare al lavoro, ma che tuttavia, durante il periodo della malattia, anziché stare a casa, aveva condotto la campagna elettorale che poi l’avrebbe portata all’elezione in Senato. Ci chiedemmo: possibile che quando si tratta di andare a lavorare e’ malata, mentre invece quando si tratta di fare il tour elettorale, cosa molto faticosa, ritrova all’improvviso le forze?”.

Roma ha poi sottolineato il fatto che, all’epoca, la senatrice non aveva raccontato di essere affetta da questo male: “Durante l’intervista lei ci raccontò, tra le altre cose, che si era messa in malattia perché soffriva della Sindrome di Bornaut, ma non ci disse che aveva un tumore. E neppure dalle carte risultava che avesse un tumore . Dunque o all’epoca non era ancora stata colta da questo terribile male, oppure era già malata ma la cosa non risultava. Se avessi saputo – ha poi ammesso Roma – che la senatrice era malata di cancro, mai e poi mai avrei fatto il servizio”. “Detto questo – ha poi concluso il giornalista – trovo disgustoso vedere come molte persone usino la morte di una persona come vessillo di odio nei confronti del prossimo”.

A questo punto quello che ci si domanda, leggendo soprattutto le parole di Filippo Roma, è come il giornalista sia entrato in possesso di queste “carte” a cui fa riferimento. Perché se in queste carte si parlava o non si parlava di tumore, significa che si trattava di un certificato medico, documento che contiene dati sensibili che, in quanto tali, non possono comunque essere divulgati.

Leggi anche:

1. Il paradosso dei tamponi per il Coronavirus: se un calciatore è positivo fanno test a tutta la squadra, ma non ai medici in prima linea /2. Mascherine gratis per tutti: l’azienda italiana tutta al femminile che ha convertito la produzione industriale per il Coronavirus

3. Coronavirus, i ricercatori cinesi in Italia: “Vi abbiamo portato il plasma con gli anticorpi” /4. Coronavirus, Bergamo: così vengono curati i pazienti, sistemati anche nei corridoi

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’ex concorrente di MasterChef Niccolò Califano: “La mia fidanzata iraniana è viva ma ho paura”
Cronaca / Fabrizio Corona: “Di Signorini non me ne frega un ca**o, lui è l’uomo più importante di Mediaset” | VIDEO
Cronaca / Trenitalia (Gruppo Fs): nel 2025 Frecciarossa ha effettuato 181 trasporti di materiale biologico
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’ex concorrente di MasterChef Niccolò Califano: “La mia fidanzata iraniana è viva ma ho paura”
Cronaca / Fabrizio Corona: “Di Signorini non me ne frega un ca**o, lui è l’uomo più importante di Mediaset” | VIDEO
Cronaca / Trenitalia (Gruppo Fs): nel 2025 Frecciarossa ha effettuato 181 trasporti di materiale biologico
Cronaca / La bidella pendolare arrestata per stalking: perseguitava la preside di Caivano
Cronaca / Cinquantasettenne assolto dall’accusa di stupro: “Sono gay, non mi interessano le donne”
Cronaca / Alberto Trentini è tornato in Italia: il commovente abbraccio con la madre
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”