Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Saviano attacca Meloni assente al processo: “Si nasconde perché la vera imputata è lei”

Immagine di copertina

Giorgia Meloni non testimonierà in Aula nel processo per diffamazione contro Roberto Saviano nato dopo una sua denuncia per la parola “bastardi” detta dal giornalista e scrittore a PiazzaPulita dopo un servizio sui migranti.

“Dopo aver deciso di querelarmi – ha detto l’autore di Gomorra – non accetta il confronto nella stessa sede in cui lei mi ha portato, preferendo fare i processi nelle feste di piazza, in televisione e sui social media: ovunque, tranne che in tribunale”.

Alla presidente del Consiglio è stato domandato esplicitamente se avesse intenzione di ritirare la querela, ma ha confermato di voler andare fino in fondo con il processo.

Alla festa del decennale di Fratelli d’Italia aveva spiegato di averlo fatto “non da presidente del Consiglio, ma da presidente dell’unico partito di opposizione. Non si trattava di critica. Ripetutamente mi ha dato della ‘bastarda’ affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare, quando ero all’opposizione e neanche lontanamente potevo avere responsabilità”.

“In continuità con la sua storia politica – ribatte Saviano – Meloni processa i suoi oppositori in piazza, mi ha esposto all’odio dei suoi sostenitori, gettando discredito sulle istituzioni, ma in tribunale non verrà mai, sapete perché? Perché ha paura. Paura di affrontare le conseguenze della sua stessa propaganda“.

L’argomentazione dello scrittore è che finché non si sottoponga a giuramento in un’aula di tribunale, la premier possa dire ciò che vuole, “anche menzogne, certa di non doverne rispondere, di non dover pagare pegno”.

“Meloni ha paura perché sa che sul banco degli imputati non ci sono io ma lei, Salvini, Minniti, Piantedosi. Sa che le parole dette e gli atti compiuti restano in decine di video, in articoli di giornale, sui suoi stessi social media”. Il prossimo 27 giugno, nel corso della prossima udienza sul caso, verranno sentiti il conduttore di PiazzaPulita Corrado Formigli e il presidente di Amnesty Italia Riccardo Noury.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Cecchini del weekend a Sarajevo, spunta un quarto uomo: “Preferiva sparare alle donne”
Cronaca / Bambino col cuore danneggiato, gli esperti dicono no a un nuovo trapianto
Cronaca / Milano Cortina 2026: i Giochi fermano (per un po’) anche Pornhub. Ma poi è boom di ricerche olimpiche
Cronaca / Bambino trapiantato, si indaga sul frigo che ha trasportato il cuore: “Era fuori dalle linee guida”
Cronaca / Femminicidio Carol Maltesi, la Cassazione annulla l’ergastolo per Davide Fontana
Cronaca / Vittorio Sgarbi assolto per il caso del quadro di Rutilio Manetti