Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Saman Abbas, spunta l’sms della madre: “Torna a casa, stiamo morendo, faremo come dici tu”

Immagine di copertina

Emergono nuovi dettagli sulla tragica morte di Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane scomparsa a fine maggio in circostanze ancora da chiarire del tutto: la madre, che secondo le ricostruzioni degli inquirenti avrebbe chiesto allo zio e ai cugini della figlia di “punirla” per essersi opposta a un matrimonio combinato, con la complicità del padre, le avrebbe mandato un sms “trappola” per farla tornare a casa a dicembre, quando Saman era andata via.

“Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu” il testo dell’sms riportato dalla Gazzetta di Reggio. Stando a quanto rivela il quotidiano locale, il messaggio risale proprio al periodo in cui Saman si trovava in una comunità protetta dopo aver denunciato i genitori, che volevano imporre alla figlia la scelta del futuro sposo e celebrare il matrimonio combinato in Pakistan. Saman era tornata a casa, a Novellara (Reggio Emilia), il 22 aprile, ma non è chiaro quanto quel messaggio abbia contribuito al suo ritorno.

La madre della ragazza è indagata assieme al padre Shabbar – entrambi latitanti, si troverebbero in Pakistan – per omicidio premeditato in concorso insieme allo zio Danish Hasnain, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, e ai cugini Nomanulhaq (latitante, si presume in Europa, con lo zio) e Ikram Ijaz, ora in carcere a Reggio Emilia, unico arrestato dopo essere stato fermato in Francia ed estradato il 28 maggio scorso mentre tentava di raggiungere la Spagna.

Interrogato dalla polizia, il giovane ha dichiarato di “non c’entrare niente con la scomparsa di Saman Abbas”. Il 28enne è tra i protagonisti del video ripreso dalle telecamere di sorveglianza il 29 aprile scorso, mentre con due pale, un secchio contenente un sacchetto azzurro e un piede di porco, si allontanava nei campi per fare ritorno due ore dopo. Con lui c’erano lo zio e l’altro cugino.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Ma le accuse di Corona non c’entrano”
Cronaca / È morto a 87 anni Nitto Santapaola, storico boss di Cosa Nostra
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale