Salvini offre 40 milioni per i migranti in Sicilia. No di alcuni comuni: “Non accogliamo nessuno”

La sindaca di Augusta ha risposto: "Questa città ha già dato in fatto di accoglienza"

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 23 Lug. 2019 alle 12:09 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:24
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Il Viminale offre 40 milioni per i migranti. Poco entusiasta la reazione di alcune amministrazioni comunali

Il ministero dell’Interno alle dipendenze di Matteo Salvini ha stanziato 40 milioni di euro per l’integrazione dei migranti nei Comuni più interessati dalla gestione dell’accoglienza.

Sette i comuni siciliani a cui si rivolge l’offerta: Augusta, Catania, Lampedusa, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Trapani.

L’obiettivo del finanziamento è il recupero di immobili comunali o confiscati alla mafia che il Viminale vorrebbe utilizzare per attività destinate all’inclusione dei migranti regolari.

I criteri di attribuzione dei fondi sono il numero degli abitanti del comune, la percentuale di extracomunitari sul totale della popolazione cittadina e il numero medio degli sbarchi nel triennio 2016-2018.

Secondo le stime del dipartimento di Pubblica sicurezza del Viminale, tre milioni e mezzo spetterebbero ai Comuni di Palermo e Catania, altri tre sono destinati a Pozzallo, e altri due e mezzo andrebbero a  Trapani e Augusta.

Un milione e 800mila se lo aggiudicano Messina e Lampedusa, mentre l’ultimo milione e 200mila euro dovrebbe finire nelle casse di Porto Empedocle.

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La risposta dei Comuni

Il termine per la risposta e l’invio dei progetti da parte dei Comuni era previsto per il 16 luglio ma in pochi hanno chiesto i finanziamenti. Secondo quanto riportato dal quotidiano Merdionnews “la risposta delle amministrazioni comunali è stata tiepida”. Pozzallo e Lampedusa si sono mosse in tempo per ricevere i fondi proponendo diverse iniziative volte all’integrazione.

Altri comuni invece hanno declinato l’offerta. La sindaca di porto Empedocle Ida Carmina in quota Cinque Stelle ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto l’avviso, ci interessava ma non abbiamo risposto. Al momento, infatti, non abbiamo né il dirigente dell’ufficio Tecnico né quello dell’ufficio Finanziario, sarebbe stato impossibile partecipare. Peraltro al momento siamo alle prese con l’emergenza rifiuti che ci assorbe in maniera totale”.

Messina invece non ha trovato immobili confiscati adatti all’accoglienza e ha chiesto una proroga per i tempi di partecipazione al bando di assegnazione di fondi. L’assessora alla Programmazione dei fondi extracomunali Carlotta Previti ha così commentato: “Tra gli immobili confiscati alla criminalità organizzata nessuno aveva i requisiti adatti a ospitare centri sociali, mentre quelli di proprietà comunale hanno bisogno di varianti di destinazione d’uso per le quali servono tempi più lunghi. Ottenendo una proroga, e la disponibilità del ministero pare esserci, potremmo partecipare”.

Durissima invece la risposta della sindaca di Augusta Cettina Di Pietro che ha rifiutato i 2,4 milioni di euro offerti dal Viminale: “Questa città ha già dato in fatto di accoglienza, non sono fondi che ci interessano. C’è stata una delibera che parla chiaro, Augusta ha chiuso con l’accoglienza dei migranti”.

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