Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

L’Italia che calpesta la morte di Regeni: tra il 2018 e il 2019 Roma ha addestrato la polizia egiziana

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto - Foto di repertorio

Gli specialisti del Ministero dell’Interno e del Dipartimento della Polizia di Stato hanno formato ed addestrato in Sardegna – tra il 2018 e il 2019 – la polizia facente capo al presidente egiziano  Al Sisi. Lo riportano diversi media italiani facendo riferimento ad alcuni ordini di spesa rinvenuti nell’archivio della Polizia di Stato consultabile online.

Antonio Mazzeo scrive su Africa-Express che la più recente attività addestrativa, su cui il Viminale ha mantenuto ad oggi il massimo riserbo, si è tenuta presso il Centro di Addestramento e Istruzione Professionale della Polizia di Stato di Abbasanta, Oristano, nel periodo compreso tra il 14 gennaio e il 2 febbraio 2019.

Autorizzata dalla Direzione Centrale Servizio di Immigrazione con nota dell’8 gennaio e dalla Direzione Centrale Istituti di Istruzione (21 dicembre 2018) nell’ambito dell’ “accordo di cooperazione bilaterale Italia-Egitto”, la formazione è consistita in un Corso in materia di Tecniche di scorta, sicurezza e protezione di soggetti a rischio per un imprecisato numero di operatori della Polizia egiziana. In vista dell’organizzazione della suddetta attività, il direttore del Centro addestrativo della Polizia di Abbasanta, Antonio Pigozzi, ha deliberato di affidare la copertura assicurativa per i frequentatori egiziani del corso all’agenzia di Chieti delle Assicurazioni Generali, “dati i risvolti di cooperazione internazionale fra corpi di Polizia e l’urgenza con cui portare a termine il servizio”.

Fa specie che una notizia di questa portata sia stata tenuta sotto silenzio per tutto questo tempo. Di certo irrompe nel già complesso quadro delle relazioni tra i due Paesi, dopo che – come è ormai noto – l’Egitto ha confermato di non collaborare nel processo sulla morte del ricercatore Giulio Regeni, avvenuta al Cairo 5 anni or sono. Ma se il dossier Regeni sembra ormai archiviato per il governo italiano, pesano le costanti violazioni dei diritti umani che vanno avanti in Egitto. Tra le notizie più recenti, c’è la condanna emessa da un tribunale del Cairo verso l’attivista egiziana Sanaa Seif a un anno e mezzo di carcere per le accuse fasulle di “diffusione di notizie false”, “uso improprio dei social media” e “offesa a un pubblico ufficiale in servizio”.

Sanaa Seif era stata arrestata il 23 giugno 2020 da agenti in borghese mentre stava entrando negli uffici della Procura del Cairo per denunciare un’aggressione subita il giorno prima, quando si trovava di fronte alla prigione di Tora in attesa che le venisse consegnata una lettera del fratello Alaa Abdel Fattah, lì detenuto. L’imbarazzato silenzio del Viminale sui corsi in Sardegna per i poliziotti egiziani è stato probabilmente frutto di questo quadro a dir poco preoccupante.

Leggi anche: Egitto, arrestati i vertici dell’Ong con cui collaborava Patrick Zaky: fermato anche il direttore esecutivo;  Patrick Zaky rimarrà in carcere altri 45 giorni /2. L’appello dei genitori di Giulio Regeni per lo studente arrestato in Egitto: “Governi tutelino incolumità Zaky”/3. Patrick Zaky, gli affari con l’Egitto possono diventare un’arma per l’Italia /4. Il direttore Eipr a TPI: “Patrick Zaky trasferito nel carcere di massima sicurezza Tora”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”
Cronaca / Acca Larentia, aggrediti quattro militanti di Gioventù Nazionale. La Russa: “Inammissibile”
Cronaca / Alfonso Signorini va in Procura: “Non ho commesso alcuna violenza”
Cronaca / RFI (Gruppo FS): operativo su tutta la rete ferroviaria il piano neve e gelo
Cronaca / Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne
Cronaca / Famiglia nel bosco, tensione tra Nathan e Catherine: "Litigano spesso"
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre