Roma, cadaveri smembrati per finte cremazioni al cimitero di Prima Porta

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 17 Lug. 2020 alle 13:49 Aggiornato il 17 Lug. 2020 alle 13:50
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Immagine di copertina

Roma, cadaveri smembrati per finte cremazioni al cimitero di Prima Porta

In un video, realizzato tra gennaio e febbraio grazie alle telecamere nascoste dai carabinieri, è ripreso tutto lo scempio perpetrato ai danni di alcuni defunti, i cui cadaveri venivano letteralmente smembrati per pratiche di finte cremazioni al cimitero di Prima Porta, a Roma. Nel filmato, pubblicato da Il Messaggero, si vedono alcuni dipendenti dell’Ama mentre vivisezionano alcuni cadaveri con l’obiettivo di arrotondare lo stipendio. Secondo la Procura di Roma, che dopo la chiusura delle indagini si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per 15 persone tra dipendenti dell’Ama e impresari funebri, i dipendenti comunali avrebbero fatto a pezzi alcuni cadaveri di persone morte da decenni con l’obbiettivo di aggirare il regolamento che impone, dopo 30 anni, il rinnovo della concessione del loculo o della terra.

Alcuni impresari funebri proponevano ai familiari di persone morte da oltre 30 anni, che avrebbero dovuto sostenere i costi di una nuova sepoltura o della cremazione, una soluzione per così dire “low cost” e rigorosamente in nero per risolvere il problema. Quello che i parenti dei defunti non sanno è che in realtà i corpi dei loro cari vengono fatti a pezzi e gettati nell’ossario comune. Ora per i dipendenti dell’Ama, che sono stati sospesi dal servizio, e gli impresari funebri dovrebbe scattare il rinvio a giudizio con l’accusa, a vario titolo, di truffa, corruzione, induzione alla corruzione e vilipendio di cadavere.

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