Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Rimini, chiama il 112 e ordina una pizza: così si salva dal marito violento

Immagine di copertina

Ha chiamato il 112 dicendo di voler ordinare una pizza, in realtà era una richiesta d’aiuto, perché impaurita dal marito ubriaco. Gli agenti della polizia di Stato hanno subito capito che c’era qualcosa che non andava, vista quell’insolita richiesta. L’operatore radio del numero di emergenza ha subito inviato sul posto una volante, per verificare cosa stesse accadendo. L’intervento degli agenti è stato provvidenziale, dato che si stava consumando l’ennesima violenza in famiglia.

I poliziotti sono riusciti a entrare nell’abitazione dove c’era una donna in preda all’ansia, preoccupata per l’atteggiamento violento del marito ubriaco. Sul balcone c’era l’uomo, visibilmente alticcio, che indossava solo degli slip. Alla vista degli agenti, il marito, infastidito, ha cominciato a inveire e a minacciare di morte la compagna, cercando anche lo scontro fisico, incurante della presenza del figlio quindicenne che, impaurito, si era rinchiuso nella sua cameretta. L’uomo ha anche cercato più volte di colpire gli agenti. Così per lui è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti lo scorso mercoledì, 8 giugno, a Rimini.

La vittima avrebbe poi raccontato ai poliziotti di convivere da circa un anno con quell’uomo, il quale negli ultimi mesi rincasava spesso ubriaco. Il marito si sarebbe già reso responsabile di percosse e minacce, ma per paura lei non lo aveva mai denunciato. Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato accompagnato in carcere in attesa della convalida dell’arresto. Determinante è stata l’intuizione dell’operatore radio del 112, che si è subito reso conto che dietro quella strana richiesta di una pizza si nascondeva un reale pericolo e il bisogno di aiuto.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”