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Ragazze investite e uccise a Roma, l’investitore Pietro Genovese agli arresti domiciliari

Il ventenne è indagato per duplice omicidio stradale

Di Donato De Sena
Pubblicato il 26 Dic. 2019 alle 18:33 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:19
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Immagine di copertina

Ragazze investite a Roma, Pietro Genovese agli arresti domiciliari

È finito agli arresti domiciliari Pietro Genovese, il ragazzo di 20 anni che la notte tra sabato 21 e domenica 22 dicembre in Corso Francia a Roma al volante della sua auto ha travolto e ucciso due ragazze, le 16enni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Genovese, figlio del regista Paolo, risultato positivo a test su assunzione di alcol e droghe, era indagato a piede libero per duplice omicidio stradale. Oggi, giovedì 26 dicembre, sono stati disposti i domiciliari.

Dal test sull’assunzione di alcol è emerso per Genovese un tasso alcolemico di 1,4 g/l ma sono risultati positivi anche il test della cocaina e quello della cannabis. Nel passato del ragazzo c’erano già due casi di possesso di droga.

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L’incidente della notte tra 21 e 22 dicembre è avvenuto (qui la ricostruzione) intorno a mezzanotte e mezza nel quartiere di Ponte Milvio, a nord della città, precisamente in Corso Francia, all’altezza dell’incrocio con la via Flaminia Vecchia e con una rampa di accesso all’Olimpica: una zona di locali a poca distanza da una delle aree della movida capitolina.

Gaia e Camilla frequentavano la classe terza al Liceo Gaetano De Sanctis, la cui sede si trova in via Serra, nel quartiere Fleming, non molto lontano da dove è avvenuta la tragedia. Le due ragazze non abitavano distante dal luogo dove sono state investite e uccise. Le due ragazze sono state travolte mentre provavano ad attraversare la strada. Come confermato dall’autopsia, sono morte sul colpo.

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