“Il dottore decideva con chi divertirsi, eravamo le sue prede sessuali” : la denuncia della schiava bambina di Novara

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 16:35 Aggiornato il 20 Lug. 2020 alle 16:53
56
Immagine di copertina

Psicosetta di schiave sessuali a Novara, la denuncia di una “adepta”

La Polizia di Stato di Novara ha sgominato una psicosetta che riduceva a schiave sessuali le sue “adepte”: donne, in molti casi minorenni, avvicinate anche grazie al lavoro di professionisti della psicologia. Come riporta l’Agi, gli inquirenti hanno potuto smascherare il gruppo grazie alla denuncia di una delle vittime, che ha rotto il muro del silenzio che ruota intorno a questa pericolosa realtà criminale da trent’anni. Uno degli elementi emersi dalla denuncia della giovane testimone, è che a gestire il gruppo era il cosiddetto “dottore“, un uomo dell’età di 77 anni che aveva il pieno controllo sulla vita delle ragazze.

Psicosetta a Novara, la denuncia: il “Dottore” decideva tutto

“Non possiamo nominare il suo nome, non ci è concesso. Lui decide tutto, lui sceglie chi puoi frequentare, dove puoi lavorare. Lui decide quali ragazze devono farlo divertire”, ha dichiarato la vittima nella sua denuncia. Il “Dottore” veniva venerato dagli adepti – che tra loro si chiamavano con il nomignolo di “bestie” – come una sorta di “Dio”, al quale tutti dovevano obbedire per non rischiare di essere isolati dal gruppo. Stando alle prime ricostruzioni, grazie ad un centro psicologico ed una fitta rete di attività commerciali, tutte riconducibili allo stesso gruppo – come due scuole di danza o una scuola di “Spada Celtica”, diverse erboristerie, una bottega di artigianato, e persino una casa editrice, tutte con sede a Novara, dove viveva anche il Dottore – la setta riusciva a reclutare le ignare vittime che gradualmente venivano risucchiate.

Torture sessuali chiamate “pratiche magiche”

Le “prescelte”, generalmente giovani ragazze, anche adolescenti o addirittura bambine, come nel caso della persona che ha sporto denuncia, venivano introdotte alla filosofia della setta ed iniziate a presunte “pratiche magiche”, che erano di fatto pratiche sessuali, spesso estreme e dolorose, vere e proprie torture. Un calvario che, secondo le definizioni del “Dottore” servivano ad annullare “l’io pensante”, “accendere il fuoco interiore” ed entrare in un “mondo magico, fantastico e segretissimo”. Era sempre il “Dottore” a decidere sui rapporti dei membri della setta con le famiglie di appartenenza, e in alcuni casi i genitori venivano inglobati nella stessa, oppure allontanati dalle vittime su ordine dell’uomo. Che decideva anche l’indirizzo di studi, i corsi formativi o il lavoro che le sue “seguaci” dovevano svolgere, quasi sempre presso le attività commerciali legate all’organizzazione, con il fine di vincolarle indissolubilmente, isolandole in modo assoluto dal mondo esterno e rendendole totalmente dipendenti.

Il reclutamento: vittime fragili e facoltose manipolate da psicologi professionisti

Il lavoro di indagine della Polizia di Stato ha portato ad approfondire anche gli aspetti economici della setta, sia per quanto riguarda le attività commerciali legate all’organizzazione, sia circa i versamenti di denaro ai quali erano tenuti i  membri, che erano particolarmente esosi nel caso di condizioni economiche agiate. Proprio per questo  i nuovi membri venivano scelti fra persone facoltose. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alle 10 di oggi, lunedì 20 luglio, presso la questura di Novara, è stato reso noto uno degli aspetti più inquietanti della vicenda: ovvero che negli anni la setta si sia servita di alcune psicologhe professioniste che, facendo leva su uno stato di fragilità emotiva delle “prede” , avviavano un meticoloso percorso di indottrinamento fatto di apparenti attenzioni o premure che corrispondevano in realtà a un vero e proprio “lavaggio del cervello”. Gli inquirenti hanno fatto sapere che, nei lunghi anni di indisturbata attività della setta, le pratiche attuate hanno generato nelle vittime danni psicologici anche gravi fino, in alcuni casi, alla permanente compromissione delle facoltà mentali.

Leggi anche: 1. Novara, smascherata pericolosa “psicosetta”: riduceva donne e bambine in schiavitù 2. “Rapporti omosessuali obbligatori e disabili costretti a ingoiare il proprio vomito”: vi racconto i miei 12 anni nella “setta” del Forteto 3. Firenze, arrestato il capo di una setta satanica: accuse di riduzione in schiavitù, violenza sessuale e pornografia minorile

56
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.