Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il comune di Predappio nega i fondi per il viaggio studio ad Auschwitz

Immagine di copertina
L'entrata del campo di concentramento di Auschwitz. Credit: ANSA

Il sindaco del comune forlivese in cui nacque Mussolini: "Il Treno della Memoria è di parte, non dimenticare altro"

“Il Treno della Memoria è di parte”, il sindaco di Predappio nega i fondi per la visita ad Auschwitz

Il comune di Predappio ha negato il contributo di 370 euro per la partecipazione di uno studente al viaggio – studio “Promemoria Auschwitz – treno della Memoria”.

“Non siamo contrari al Treno della Memoria”, ha spiegato all’Ansa il sindaco di centrodestra Roberto Canali, ma “questi treni vanno solo da una parte e noi non intendiamo collaborare con chi si dimentica di tutto il resto”.

Canali ha dichiarato che “quando saranno organizzati treni anche per il muro di Berlino o le Foibe o i gulag, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa. Io dico che la storia va conosciuta tutta, a 360 gradi, e non solo quella di parte: bisogna sapere anche cosa ha fatto il comunismo per 50 anni. Ci sono associazioni che strumentalizzano le tragedie per ragioni di parte”.

A denunciare il caso sono stati l’associazione GenerAzioni in Comune e il gruppo consigliare di minoranze dell’omonima lista. “È preoccupante che l’Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria” (è infatti il comune in cui è nato Benito Mussolini, ndr) “non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave”.

A pagare il viaggio per Auschwitz allo studente sarà l’Anpi di Forlì-Cesena e l’associazione GenerAzioni in Comune che ha sollevato la vicenda.

“A me sembra di sognare. Un incubo”, ha dichiarato il presidente provinciale dell’Anpi Miro Gori, “e non me l’aspettavo da un sindaco che comunque reputo moderato, non certo un facinoroso. Ma cosa significa che il Treno della Memoria ‘è di parte? Lo sterminio di sei milioni di ebrei è una questione di parte? Allora dovremmo buttare i libri di storia”, si domanda.

“Il Comune sbaglia due volte: visitare Auschwitz è un atto normalissimo di convivenza civile e di conoscenza, è proprio il minimo sindacale; inoltre che sia proprio Predappio a negare questa visita, un luogo simbolico che si ritrova invasa da negozi con oggetti del duce, nostalgici che fanno il saluto romano è assurdo”.

“Quando ero sindaco di San Mauro Pascoli”, ha aggiunto il presidente Gori, “facevo di tutto per mandare il maggior numero di studenti ad Auschwitz, e quando tornavo a casa li facevo intervenire alle iniziative del 25 Aprile. Impossibile non avvertire la loro notevole presa di coscienza. Non son diventati mica tutti comunisti, sa?”.

La marcia dei 2mila fascisti sulla tomba di Mussolini a Predappio: Benvenuti ad “Auschwitzland”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”