Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Colpì con un calcio in faccia un 23enne bloccato a terra da tre agenti: chiesto il processo per sovrintendente di polizia

Immagine di copertina

Un video amatoriale, registrato da un utente anonimo che poi lo ha diffuso sui social, incastra un 55enne sovrintendente capo della polizia, che lo scorso 2 aprile a Foggia ha colpito con un calcio al volto un giovane dopo che questo era stato bloccato in seguito a una fuga durante un controllo. Per il dirigente delle forze dell’ordine il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, così come per tre suoi colleghi: il gruppo appartiene al Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale”, che in quel periodo erano stati inviati a Foggia.

Avevano fermato un 23enne che era alla guida senza aver mai conseguito la patente, dopo averlo immobilizzato il 55enne lo ha colpito in volto con un calcio. Il giovane è stato condannato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale e per aver forzato il posto di blocco. L’accusa per il sovrintendente è di lesioni personale aggravate. Per i pm “abusando dei propri poteri di ufficiale di polizia giudiziaria” ha colpito il ragazzo causandogli “lievi lesioni personali consistenti in traumatismo superficiale della faccia, del collo e del cuoio capelluto, giudicate guaribili in sei giorni”.

I suoi colleghi sono accusato di aver “attestato falsamente che, alla loro presenza, anche una volta fermato il conducente del veicolo in fuga, nel cercare di dileguarsi, questo cercava di colpire gli operatori con calci e gomitate”. I tre sono anche accusati di non aver riportato che “non appena raggiunto il fuggitivo, e senza che questi lo sfiorasse minimamente in quanto già immobilizzato al suolo, lo colpiva gratuitamente al volto con un calcio e tentava di colpirlo ulteriormente, suscitando i conseguenti tentativi dell’arrestato di proteggersi”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”