Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 08:25
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Pescatori italiani detenuti in Libia, le marinerie di tutta Italia si mobilitano per chiederne la liberazione

Immagine di copertina

Domani, sabato 5 dicembre, alle 12 le marinerie della Sicilia, insieme a quelle di tutta Italia, si fermeranno per un minuto e faranno suonare le sirene e le trombe dei pescherecci ed imbarcazioni per portare la “loro vicinanza ai colleghi di Mazara del Vallo, sequestrati in Libia e prigionieri da 95 giorni”. Lo rende noto Maricò Hopps, commissario cittadino della Lega a Mazara e coordinatore regionale enti locali del Carroccio.

“Si sono già attivate diversissime marinerie siciliane – continua Hopps – che hanno immediatamente dato la propria disponibilità a partecipare alla manifestazione. Ringrazio il responsabile nazionale del dipartimento pesca della Lega Lorenzo Viviani per aver organizzato questa importante iniziativa, sono certa che il suono di sirene che dai tanti porti italiani arriverà a Mazara del Vallo come un’unica e forte richiesta: quella di riportare a casa i nostri pescatori”.

Nel frattempo è stato reso noto che la Regione Siciliana ha destinato 150mila euro in favore delle famiglie dei 18 pescatori di Mazara del Vallo in mano ai libici e agli armatori dei due pescherecci sequestrati. Le risorse finanziarie destinate, derivano da una rimodulazione di fondi del dipartimento Agricoltura. “In un momento cosi’ delicato e snervante, per le famiglie coinvolte, abbiamo scelto la via della concretezza”, cosi’ l’assessore Edy Bandiera ha commentato l’iniziativa, che “ha il fine di alleviare le criticita’ che stanno attraversando non solo le famiglie dei pescatori ma anche gli armatori”.

Alle famiglie dei pescatori sequestrati andranno 100mila euro. Ai due armatori, proprietari delle imbarcazioni, sono destinati, complessivamente, 50 mila euro a parziale ristoro per i danni economici determinati dal sequestro delle barche, in termini di perdita del pescato, di carburante e di costi necessari per realizzare la battuta di pesca compromessa dal sequestro.

La questione dei pescatori italiani bloccati in Libia da tre mesi “è una questione umanitaria che vogliamo risolvere al più presto”. Lo ha detto il vicepremier del governo di accordo nazionale libico, Ahmed Maitig. “Vogliamo vederli tornare a casa molto presto, ma allo stesso tempo dobbiamo rispettare le questioni legali dei due Paesi. Sono entrati nelle acque libiche illegalmente e sono stati fermati”, ha aggiunto.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Studio Usa: "variante Delta più pericolosa"
Cronaca / Il 58,82% della popolazione italiana ha completato il ciclo vaccinale
Cronaca / “Non vi azzardate a vaccinarmi”: le parole di una 50enne no vax prima di essere intubata per Covid
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Studio Usa: "variante Delta più pericolosa"
Cronaca / Il 58,82% della popolazione italiana ha completato il ciclo vaccinale
Cronaca / “Non vi azzardate a vaccinarmi”: le parole di una 50enne no vax prima di essere intubata per Covid
Cronaca / Licata, consigliere comunale ex Lega spara 4 colpi di pistola contro il socio in affari
Cronaca / 6.171 casi e 19 morti nell'ultimo giorno: tasso di positività 2,7%
Cronaca / “Combatterò finché non tornerò a studiare a Bologna. La situazione peggiora”: Zaki scrive dal carcere
Cronaca / “Siamo nella quarta ondata di Covid, aumentano i morti”: i dati della Fondazione Gimbe
Cronaca / Pfizer: dopo 6 mesi vaccino meno efficace. Si avvicina la terza dose
Cronaca / Il 58,12% della popolazione italiana ha completato il ciclo vaccinale
Cronaca / Sileri: "Sollecitato provvedimento per terza dose ai fragili"