Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Tutti contro Orsini: dall’Eni al direttore di Rai 3, ecco chi ha preso le distanze dal professore “ribelle”

Immagine di copertina

Le tesi controverse sull’invasione dell’Ucraina del professore Alessandro Orsini, il sociologo ribelle della Luiss, hanno provocato una decisa presa di distanza da parte di diverse aziende e persone, a cominciare dal suo stesso ateneo. Come riportato ieri in esclusiva da TPI, anche l’Eni, l’azienda che foraggia il suo Osservatorio sulla Sicurezza internazionale dal 2016, ha annunciato di non avere più intenzione di rinnovare il finanziamento – coperto da riservatezza – all’osservatorio interno della Luiss Guido Carli diretto da Orsini.

Il sociologo più discusso dei salotti televisivi era già finito in una bufera mediatica dopo il suo intervento a metà marzo a “Piazza Pulita”, tanto da spingere l’università romana a chiedergli di parlare a titolo personale in quanto studioso della materia. Anche il contratto con “Cartabianca” è stato sospeso dalla Rai, dopo che l’azienda non ha più ritenuto opportuno offrire un compenso per la sua partecipazione al programma televisivo condotto da Bianca Berlinguer. L’ultimo a dissociarsi da Orsini è stato il direttore di Rai3, Franco di Mare, che ha definito “riprovevoli e incondivisibili” le affermazioni del docente, il quale nel corso del talk show Cartabianca ha sostenuto che è meglio per “i bambini vivere in una dittatura piuttosto che morire sotto le bombe in una democrazia”.

Alessandro Orsini è professore associato nel dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, dove insegna Sociologia generale e Sociology of Terrorism. I suoi libri – dal 2002 ne ha scritti 15 e curati 3 – sono stati pubblicati da alcune delle più prestigiose università americane e i suoi articoli sono apparsi sulle più autorevoli riviste internazionali specializzate in studi sul terrorismo. Il docente ha assunto spesso posizioni in aperto contrasto con le principali correnti di pensiero della sinistra. Nel 2011 salì agli onori delle cronache dopo la sua polemica con Travaglio in cui paragonò i No Tav alle BR. L’anno successivo fu di nuovo bersagliato dopo aver sostenuto nel suo libro-choc su Gramsci, che quest’ultimo sia stato “uno dei più grandi maestri della pedagogia dell’intolleranza”. Oppure nel 2016, quando ospite di “Agorà” dichiarò che “accogliere gli immigrati conviene perché è un grande affare economico”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Fedez invita Liliana Segre al suo podcast: “Sarei felice di ospitarla a Muschio Selvaggio”
Cronaca / Perdita dell’udito, rash cutanei, orticaria: i nuovi sintomi della variante Omicron
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Fedez invita Liliana Segre al suo podcast: “Sarei felice di ospitarla a Muschio Selvaggio”
Cronaca / Perdita dell’udito, rash cutanei, orticaria: i nuovi sintomi della variante Omicron
Cronaca / Covid, 30.408 casi e 136 morti: il bollettino di oggi
Cronaca / L’Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Ruby ter, la pm: “Berlusconi aveva schiave sessuali, questa è storia”
Cronaca / Giornalisti picchiati alla cena della Roma, la società caccia il bodyguard
Cronaca / Suicidio assistito, l'appello di Fabio Ridolfi: "Lo Stato mi aiuti a morire"
Cronaca / Mosca espelle 24 diplomatici italiani: “Da Roma azioni ostili e immotivate”
Cronaca / Flatulenze al Tg1, la giornalista Mondini: “In ufficio non si respirava, i capi dissero ‘calci in c**o per chi non resta”