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Open Arms, Salvini attacca: “Emergenza medica a bordo? Tutte balle”

Il ministro dell'Interno ha commentato la notizia secondo cui i migranti sbarcati nella notte per motivi di salute in realtà sarebbero in buone condizioni

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 16 Ago. 2019 alle 18:05 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:22
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Immagine di copertina

Open Arms, Matteo Salvini attacca la Ong: “Emergenza medica a bordo? Balle”

Matteo Salvini è tornato ad attaccare la Open Arms, dopo lo sbarco di 13 migranti, scesi dalla nave per un’emergenza medica, che in realtà non ci sarebbe.

“L’emergenza medica a bordo di Open Arms? Balle”: così Salvini ha attaccato la Ong spagnola. A provocare l’ira del ministro dell’Interno sono state le parole del responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa Francesco Cascio, il quale, interpellato dall’Ansa, ha affermato che: “Dei 13 fatti sbarcare solo uno aveva una otite, gli altri non avevano alcuna patologia, come abbiamo accertato in banchina. Infatti, sono stati tutti condotti nell’hotspot”.

Open Arms: giallo sulle condizioni di salute dei migranti

Tutto il contrario di quanto dichiarato dallo staff del Cisom, il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, che in un relazione compilata il 15 agosto, aveva affermato che a bordo della Open Arms vi erano diverse persone con numerose patologie, tra cui 20 casi di scabbia.

“Siamo davanti all’ennesima presa in giro della Ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia – ha aggiunto poi Salvini – Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo”.

Intanto, l’imbarcazione (qui le ultime notizie di oggi) si trova sempre di fronte al porto di Lampedusa, in attesa di ricevere l’autorizzazione ad attraccare.

Intanto, la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine per sequestro di persona. L’apertura del fascicolo è un “atto consequenziale” dopo l’esposto presentato dai legali della Ong spagnola, i quali hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

“Sul gommone per 11 giorni, solo io sono sopravvissuto: ho dovuto buttare in mare i miei compagni morti”

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