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Omicidio Carignano: spara alla moglie, ai due figli e al cane e poi si suicida

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 9 Nov. 2020 alle 12:21 Aggiornato il 9 Nov. 2020 alle 18:44
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Immagine di copertina
Credit: Ansa

Omicidio Carignano: spara alla moglie, ai due figli e al cane e poi si suicida

Tragedia familiare a Carignano, in provincia di Torino. Alle 5,30 circa, all’interno di una villetta privata, un uomo di 40 anni ha sparato alla moglie, ai figli gemelli (un bimbo e una bimba di due anni) e al cane con una pistola legalmente detenuta. Subito dopo si è suicidato sparandosi alla testa.

La donna è stata trovata senza vita dai carabinieri che, allertati dai vicini, hanno sfondato la porta. Morto anche il bambino, mentre è gravissima la sorellina, trasportata d’urgenza all’ospedale Regina Margherita di Torino. Ora si trova in condizioni disperate in rianimazione.

Alberto Accastello che era un operaio agricolo è morto dopo poco l’arrivo del 118. La moglie, Barbara Gargano, 38 anni, era una cassiera al supermercato Carrefour di Moncalieri. I carabinieri, a cui è affidata l’indagine, stanno cercando di risalire ai motivi del gesto. Secondo quanto si apprende, l’uomo pochi minuti prima di uccidersi, avrebbe chiamato il fratello, comunicandogli le sue intenzioni.

Poco prima, l’uomo ha telefonato al fratello che vive a Racconigi (Cuneo), annunciando le sue intenzioni: “A breve non ci sarò più”. Questi ha subito contattato i carabinieri, che, giunti sul posto, hanno trovato i corpi per terra. Il bimbo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, mentre la sorellina é ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino, in gravissime condizioni. Da quanto si apprende, negli ultimi tempi la coppia litigava spesso. L’omicida non ha lasciato alcun biglietto. Il fascicolo d’inchiesta in Procura é stato assegnato al pm Livia Locci.

Era un gran lavoratore, viveva per la famiglia — dice una vicina, secondo quanto riporta il Corriere della Sera —. Sapevo che tra loro c’erano problemi, ma non pensavo sarebbe finita così”. Lui “lavorava anche al sabato e la domenica per finire la villetta che avevano costruito — continuano i vicini —. Alberto era una persona tranquilla. Sempre attento e gentile. Evidentemente la prospettiva della separazione lo ha sconvolto. Aveva chiesto a Barbara un’altra possibilità, ma lei diceva “quando dico di no è no”. L’abbiamo vista ieri sera era tranquilla, anzi euforica”.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Carrefour: “Con riferimento alla drammatica vicenda avvenuta nella notte del 9 novembre a Carignano, nel torinese, Carrefour Italia, nell’esprimere vicinanza ai familiari delle vittime, precisa che la vittima Barbara Gargano non era un’operatrice di cassa del punto vendita Carrefour di Moncalieri, ma una dipendente del Centro Commerciale Moncalieri”.

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