Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Neonata rapita, il video dell’arrivo della Polizia a casa di Rosa Vespa: “Non sapevamo niente”

La tavola imbandita, i pasticcini, i festoni azzurri e la neonata – che gli invitati credevano fosse un maschio – in braccio a Rosa Vespa. È la scena che si sono trovati davanti gli agenti della Polizia di Stato arrivati nella casa di Vespa e del marito Acqua Moses lo scorso 21 gennaio a Castrolibero, in provincia di Cosenza.

Poche ore prima, Vespa aveva rapito la bimba dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza. “Mio marito non c’entra nulla”, dice la donna 51enne ai poliziotti. “Non sapevamo niente”, assicurano disperati i suoi parenti. A mostrare le immagini de blitz nell’appartamento delle forze dell’ordine è il sito online di Repubblica.

Vespa si trova attualmente nel carcere di Cosenza con l’accusa di sequestro di persona, mentre il marito è stato rilasciato lo scorso 24 gennaio dopo gli interrogatori di garanzia.

Durante il colloquio con il pubblico ministro Antonio Bruno Tridico, avvenuto alla presenza degli avvocati della coppia, Gianluca Garritano e Teresa Gallucci, Vespa si è assunta ogni responsabilità dell’accaduto: ha escluso qualsiasi coinvolgimento di terze persone e ha precisato che non ha mai voluto far del male alla neonata rapita.

Il marito ha ribadito che era totalmente all’oscuro del rapimento. L’uomo sostiene di aver sempre creduto, negli ultimi mesi, al fatto che la moglie fosse incinta e che nei giorni scorsi avesse partorito un maschietto, come lei stessa aveva raccontato a tutta la sua famiglia e aveva scritto sui social. Il gip ha ritenuto credibile la versione di Moses.

Lo scorso 21 gennaio la donna, dopo aver rapito la neonata nella clinica, è tornata a casa e ha organizzato un festeggiamento con i parenti per la nascita di un maschietto (durante i mesi della finta gravidanza, infatti, Vespa aveva fatto credere a tutti di aspettare un maschio).

Le forze dell’ordine sono risaliti a lei grazie alle videocamere di sorveglianza della Sacro Cuore: al loro arrivo nell’appartamento della coppia, a Castrolibero, gli agenti della Polizia hanno trovato i famigliari di Vespa e il marito, ignari del rapimento, che stavano celebrando la nascita del bambino.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona
Cronaca / Sorelline scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah sono con un parente in un luogo segreto"