Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Morte Dj Godzi, la Guardia Civil: “Era in preda alle allucinazioni, ha minacciato un vicino con un coltello”

Immagine di copertina

Il padre del producer non crede alla versione della polizia spagnola: "Michele è stato legato mano e piedi dalla polizia spagnola"

La Guardia Civil fornisce la sua versione dei fatti sulla morte di Michele Noschese, producer napoletano noto con il nome d’arte di Dj Godzi, deceduto nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 luglio nella sua casa a Ibiza, dove l’artista viveva e lavorava da oltre dieci anni. In un comunicato, infatti, la polizia spagnola ha dichiarato di essere intervenuta in seguito a una segnalazione e di aver trovato il deejay sotto effetto di sostanze stupefacenti: “Soffriva di allucinazioni, era saltato nell’appartamento del vicino, di età avanzata, minacciandolo con un coltello”. Una volta bloccato, il 35enne avrebbe avuto delle convulsioni con gli agenti che avrebbero “cercato di rianimarlo con la rianimazione cardiopolmonare fino all’arrivo dell’ambulanza”.

Una versione, però, che non convince Giuseppe Noschese, medico in pensione e papà di Michele, che in un’intervista al Corriere della Sera aveva denunciato: “Nonostante gli spagnoli abbiano cercato mantenere tutto in sordina, con la stampa locale che tace, ormai non riescono più a contenere la notizia, essendo di una gravità estrema. Non si può arrivare a massacrare di botte un ragazzo senza alcun motivo, residente peraltro a Ibiza, quindi cittadino di Ibiza”. L’uomo aveva aggiunto: “Sono evidenti i segni delle percosse, la polizia lo ha male combinato. Nei prossimi due giorni dovrebbe quindi avvenire la cremazione. Tornerò poi rapidamente con le ceneri di Michele a casa”. Al Tg1, invece, riferendo quanto raccontato da alcuni testimoni Noschese ha dichiarato: “È arrivata la polizia che ha fatto uscire tutti, è rimasta sola con mio figlio, che è stato legato mani e piedi”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Illegittimi i rincari degli abbonamenti di Netflix. La società annuncia ricorso
Cronaca / Gruppo FS, circa 28 milioni di persone in viaggio a Pasqua e nei ponti primaverili
Cronaca / È morto il giornalista Roberto Arditti, ex direttore de “Il Tempo”: aveva 60 anni
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Illegittimi i rincari degli abbonamenti di Netflix. La società annuncia ricorso
Cronaca / Gruppo FS, circa 28 milioni di persone in viaggio a Pasqua e nei ponti primaverili
Cronaca / È morto il giornalista Roberto Arditti, ex direttore de “Il Tempo”: aveva 60 anni
Cronaca / L’ultimo carico di cherosene per l'Europa arriva il 9 aprile: migliaia di voli a rischio cancellazione
Cronaca / Bonifici bancari bloccati dal 2 al 6 aprile: ritardi su stipendi e pagamenti
Cronaca / Roberto Arditti ricoverato in gravissime condizioni
Cronaca / Il giornalista Roberto Arditti in stato di morte cerebrale dopo un malore
Cronaca / Madre e figlia morte dopo il pranzo di Natale: non fu intossicazione ma omicidio
Cronaca / Lovati scende in campo: l'ex avvocato di Andrea Sempio si candida come sindaco di Vigevano
Cronaca / La lettera della professoressa accoltellata da uno studente: "Questa ferita non deve diventare un muro"