Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Il figlio di Gina Lollobrigida e “spese pazze” della madre: “Ora da casa sua sparite le macchine fotografiche”

Immagine di copertina

“Mi sono accorto che di punto in bianco c’erano spese che lei non aveva mai fatto prima. I suoi amici mi hanno avvertito che lei non era più se stessa, che aveva comportamenti strani, a loro sembrava che qualcuno la stesse controllando, che non poteva dire quello che pensava”: a parlare, in un’intervista al Messaggero, è Andrea Milko Skofic, 65enne figlio di Gina Lollobrigida e del marito Milko Skofic. Le “spese folli” della madre e il fatto che “non fosse più in sé” sarebbero da imputare, secondo lui, all’aiutante dell’attrice, Andrea Piazzolla, accusato di aver fatto sparire 9 milioni di euro del suo patrimonio.

Gina Lollobrigida è morta a gennaio, ma i primi campanelli d’allarme hanno iniziato a risuonare dieci anni fa: “La prima amministrazione di sostegno è stata chiesta nel 2013”. Skofic ha ricordato anche che “è stato negato a me e a mio figlio l’accesso a casa di mia madre” e insiste: “Sono stato obbligato da questi fatti a cercare di tutelarla legalmente”. Con sua madre aveva un buon rapporto: “Contrariamente ad altra gente, io le dicevo quello che pensavo. A volte non le stava bene, ma alla fine era una cosa che apprezzava. Avevamo interessi in comune, soprattutto la fotografia. Mi manca molto tutto questo”.

Di Piazzolla, invece, dice: “Non aveva nessuna qualifica professionale, era un aiutante. Le dava una mano soprattutto nella logistica delle mostre fotografiche. L’ho accompagnato un paio di volte a casa. Poi ha iniziato a fingersi amico di mio figlio, lo tempestava di domande, su di me, su sua madre. In quel momento ho iniziato a sospettare che avesse cattive intenzioni”. Dalla casa dell’attrice sarebbero inoltre sparite “le sue macchine fotografiche”: “Non le ho trovate l’ultima volta che ho fatto l’inventario”.

In una recente intervista a Pomeriggio 5 Skofic aveva affermato che la madre sarebbe stata manipolata da Andrea Piazzolla, dal momento che in lui riponeva la più piena e sincera fiducia. “Mia madre era ormai fuori controllo, credeva a ogni cosa che diceva Piazzolla. Un giorno ho visto una fattura nella cassetta della posta. Era una fattura da 117mila euro per un’automobile. Non era normale per mia madre, altrimenti non mi sarei allarmato. Lei era molto attenta alle spese. Mai ha avuto la passione per le macchine. Quindi la chiamo e dico: “Ma questa fattura da 117mila euro? Che succede?”. Lei mi risponde: “Andrea è un genio, compra macchine e poi le rivende”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”