Mediaset chiede 160 milioni di euro a Corona, la replica dell’ex paparazzo: “Atto intimidatorio, non mi spaventano”
Dopo la causa civile intentata dall'azienda di Cologno Monzese arriva la replica di Corona
Non è tardata ad arrivare la replica di Fabrizio Corona alla notizia della causa civile intentata da Mediaset nei suoi confronti in cui viene chiesto un risarcimento da 160 milioni di euro. Durante un’ospitata in una discoteca, infatti, l’ex paparazzo ha dichiarato: “Nel momento in cui Mediaset fa prima una causa civile e chiede 160 milioni, che non hanno senso, è un atto intimidatorio! È una minaccia per spaventare quelli normali, ma a me non mi spaventano mica. Mi son fatto una risata oggi”. E ancora: “E lo sapete perché per adesso non mi hanno querelato? Perché se vado in udienza a un processo penale e vengo rinviato a giudizio devono venire tutti sul banco degli imputati! Gerry Scotti, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Ilary Blasi, Marina Berlusconi! Poi vediamo se li ho diffamati”.
La reazione di Fabrizio Corona alla maxi causa civile da 160 MLN di € di Mediaset:
“Nel momento in cui Mediaset fa una causa civile, chiedendo 160 mln di euro, è un atto intimidatorio, è una minaccia, per spaventare quelli normali, a me non mi spaventano.”
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— 𝓔𝓶𝓪𝓷𝓾𝓮𝓵𝓮𝓼𝓸𝓷𝓸𝓲𝓸_97 🐅❄️ (@zabetta97) February 6, 2026
L’azienda di Cologno Monzese, infatti, attraverso un durissimo comunicato ha rivelato di aver chiesto un risarcimento da 160 milioni di euro per quanto dichiarato da Corona nel programma Falsissimo. “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita, – si legge nel comunicato – costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e MFE – MEDIAFOREUROPE, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie, per un importo complessivo di 160 milioni di euro, nei confronti di Fabrizio Corona e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti”.
“Non si tratta di gossip né di pettegolezzo, ma di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro” accusa ancora Mediaset aggiungendo che Corona monetizzerebbe “migliaia di euro ogni settimana” su quella che viene definita una vera e propria campagna d’odio. “Per questo motivo, le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio in questo procedimento saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo. Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi”. Secondo quanto si apprende da fonti Mediaset, i soggetti lesi sarebbero Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Samira Lui e Ilary Blasi.