Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Libertà di stampa, nel 2023 Italia prima in Europa per querele temerarie contro i giornalisti

Immagine di copertina
Credit: AGF

Querele temerarie: Italia prima in Europa nel 2023

Nel 2023 l’Italia è stata il Paese europeo nel quale si è registrato il maggior numero di querele temerarie, azioni legali promosse per intimidire e silenziare chi esprime critiche su temi di interesse pubblico. Lo rivela uno studio realizzato da “Case”, coalizione contro le Slapp in Europa (dove l’acronimo Slapp, sta per “Strategic Lawsuits Against Public Participation”, ossia azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica).

Il rapporto è stato presentato lo scorso 9 dicembre, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione, da Amnesty International Italia, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e The Good Lobby.

L’anno scorso in Europa Case ha rilevato 166 querele temerarie e l’Italia è stata il Paese in cui se ne sono contate di più: 26. Al secondo posto la Romania con 15 casi, seguita da Serbia e Turchia, entrambe con 10.

Tra il 2010 e il 2013 sono state registrate complessivamente 1.049 querele temerarie in Europa, di cui il maggior numero in Polonia (135), Malta (91) e Francia (90). L’Italia in questo caso è quarta con 62 Slapp.

Ma sono numeri destinati a salire poiché, come sottolineano gli autori del report, “spesso le informazioni sui casi diventano pubbliche a seguito della pubblicazione di una decisione giudiziaria”.

Tra i casi registrati dal 2010 al 2023, giornalisti e reporter sono al primo posto tra i bersagli di querele temerarie, seguiti da media e attivisti, mentre il maggior numero di Slapp nel 2023 è stato intentato da parte di imprenditori e politici, rispettivamente in oltre il 45% e 35% dei casi.

In occasione della presentazione del rapporto, Case ha lanciato un appello pubblico sul diritto all’informazione dal titolo “Liberi di esprimersi, liberi di informarsi”, che chiede all’Italia di “riformare la legge italiana sulla diffamazione”, recepire al più presto la direttiva europea di contrasto alle azioni legali temerarie” e di adottare “iniziative di formazione, sensibilizzazione e un supporto finanziario e legale per gli imputati”.

“La nostra democrazia risulta ad oggi tristemente in pericolo”, osserva Federico Arghelé, direttore di The Good Lobby: “Giornalisti, attivisti e whistleblower vengono minacciati da un altissimo numero di azioni legali temerarie affinché le loro attività di informazione, protesta e denuncia vengano messe a tacere ed è ancora più drammatico il ricorso a queste forme di abuso legale da politici e figure pubbliche”.

Francesca Loffari, ufficio relazioni istituzionali di Amnesty International Italia, fa notare che “le Slapp violano la libertà di espressione e il diritto alla partecipazione pubblica, bersagliando chi ha a cuore l’interesse comune”. “Un Paese democratico come l’Italia – riflette Loffari – dovrebbe tutelare e non mettere a tacere chi denuncia e chi fa corretta informazione”.

Secondo Sielke Kelner, Advocacy e ricerca, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, “l’uso sistematico di molestie legali per mettere a tacere le voci dissenzienti mina la libertà di espressione generando implicazioni preoccupanti per la democrazia italiana. In quanto guardiani della democrazia, giornalisti e attivisti svolgono un ruolo essenziale nel facilitare il dibattito pubblico, garantendo ai cittadini l’accesso a una pluralità di punti di vista”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, bambina di 2 anni muore in ospedale: era arrivata con un forte mal di pancia
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Cronaca / Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, bambina di 2 anni muore in ospedale: era arrivata con un forte mal di pancia
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Cronaca / Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”
Cronaca / La madre dell’assassino di Cinzia Pinna: “Mio marito mi ha picchiata e minacciata di morte per 30 anni”
Cronaca / Di Battista è stato operato a L’Avana: “Sta affrontando nel migliore dei modi la fase post-intervento”
Cronaca / Uccisi in ambulanza: “Spada era ossessionato e agiva con logica seriale”
Cronaca / Litigi, minacce, bugie: il racconto delle ultime settimane prima del femminicidio di Lorena Isceri
Cronaca / Femminicidio Isceri, lo psichiatra di Vella: “Era tranquillo, non lo ritenevo violento”
Cronaca / Emma Bonino è stata ricoverata d’urgenza in ospedale a Roma
Cronaca / Svolta nel delitto di via Poma: “La Procura ha il DNA dell’assassino di Simonetta Cesaroni”