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Roma, allarme terra dei fuochi. A Fonte Laurentina brucia materiale tossico da 20 giorni. Ma nessuno ne parla

Roghi tossici e fumi irrespirabili: il IX municipio della capitale è intossicato

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Set. 2019 alle 18:10 Aggiornato il 6 Ott. 2019 alle 15:40
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Roma, allarme terra dei fuochi. A Fonte Laurentina brucia materiale tossico da 20 giorni

Arriviamo nel tardo pomeriggio all’incrocio tra via Laurentina e via Castel di Leva e l’aria è irrespirabile. “Qua c’è il pericolo di una nuova terra dei fuochi”, dice a TPI Domenico Foffo, presidente del Comitato Fonte Laurentina, il quartiere del IX Municipio di Roma, a sud della capitale, dove un incendio ha colpito decine di ettari di terreno.

“A distanza di giorni dall’estinzione delle fiamme, c’è ancora la presenza di fumi che fuoriescono dal terreno. Abbiamo il sospetto che insieme alle sterpaglie ci sia stata combustione anche di sostanze infiammabili abbandonate abusivamente nel terreno”, denunciano i cittadini.

Roma, quartiere di Fonte Laurentina, circa 15000 abitanti. La zona è circondata da campagna, purtroppo per gran parte divenuta un’immensa discarica abusiva a cielo aperto.

Una piccola “terra dei fuochi” attaccata al Raccordo Anulare, come ce ne sono diverse in periferia. Un disastro ambientale dovuto al materiale tossico che brucia e conseguenze sulla salute degli abitanti che vengono spesso ignorati dalla politica locale.

Le fiamme a Fonte Laurentina

Larentina in fiamme

L’incendio originario risale al 9 settembre, ormai quasi venti giorni fa. I Vigili del fuoco lo hanno domato dopo la richiesta di intervento, ma spente le fiamme sono rimasti i fumi a fuoriuscire dal terreno finendo per estendersi a una serie di micro discariche abusive di immondizia.

La zona è tristemente nota per le continue attività di sversamento illecito di materiale industriali. Singoli cittadini ma anche e soprattutto camion di ditte che si liberano in pieno agro romano di plastiche, gomme di automobili, lastre di amianto, materassi, elettrodomestici.

I rischi per la salute dei cittadini

Zaffate di odore acre, specie la sera, impregnano l’aria e appestano le case che si affacciano sul campo ormai nero a causa della cenere, infiltrandosi dalle finestre di chi le ha lasciate aperte.

C’è chi accusa bruciori agli occhi e alla gola, chi difficoltà respiratorie. A Fonte Laurentina i residenti inalano fumo tossico da giorni.

I cittadini, preoccupati, hanno contattato forze dell’ordine e istituzioni senza ottenere interventi: telefonate a ogni fumata d’aria acida che toglie il fiato, e immagini e foto sul gruppo Facebook di quartiere per aggiornarsi a vicenda sulla situazione.

Incendio Fonte Laurentina, la denuncia del comitato

“È un problema storico, decennale” spiega Michele Ambrosone a TPI, abitante storico del quartiere da generazioni e membro del Comitato Fonte Laurentina. “Tutta la zona tra la valle di Tor Chiesaccia e della storica Cava Covalca ci sono una miriade di discariche anche sotterrate. In linea d’area parliamo di circa 200 metri dalle scuole dei nostri figli”.

“A luglio scorso – racconta ancora Ambrosone – hanno sequestrato un’area di 700, 800 metri piena di materiale di discarica abusivi. Ma nessuno ha ancora fatto la bonifica”.

Dalla deununcia alla richiesta di bonifica

“Si tratta di un caso preoccupante non solo per gli effetti sull’ambiente ma anche sotto il profilo della sicurezza e della legalità, per questo procederò anche con un’interrogazione urgente alla Sindaca Raggi. Migliaia di cittadini e residenti meritano più attenzioni di generiche rassicurazioni”, scrive in una nota Davide Bordoni, coordinatore romano di Forza Italia e capogruppo in Assemblea capitolina, tra gli esponenti politici che hanno raccolto le istanze dei cittadini.

Per il primo ottobre nel IX Municipio è stata convocata una Commissione Speciale Ambiente. Nell’immediato i cittadini chiedono almeno un intervento per bloccare i fumi in via definitiva e analizzare il livello di inquinamento dell’aria.

Il sopralluogo della consigliera regionale

Anche la consigliera regionale Laura Corrotti si è recata sul posto e ha notato “metri e metri di rifiuti di ogni genere e tipo, dai banali materassi a rifiuti industriali, copertoni, divani, plastiche di ogni genere”.

“Ho potuto vedere con i miei occhi che i residenti di Fonte Laurentina siano costretti a vivere barricati all’interno delle proprie abitazioni perché il fumo, derivante da un incendio scoppiato lo scorso 9 settembre, non è mai stato completamente domato”, dice la consigliera a TPI.

I giorni passano ma l’amministrazione non prende ancora provvedimenti a tutela dei 15mila abitanti che da giorni respirano l’odore acre dei rifiuti che bruciano.

> Rifiuti, l’accusa del governatore della Campania Vincenzo De Luca: “È Roma la terra dei fuochi”

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