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Ilaria Cucchi rischia il processo dopo la querela di Salvini: “Andrò in tribunale a testa alta”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 23 Dic. 2020 alle 20:30
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“Io e Matteo Salvini siamo stati citati davanti al tribunale di Milano il 23 febbraio alle ore 14. Io come indagata e lui come ‘persona offesa’”. Ad annunciarlo con un post su Facebook è Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, giovane romano morto nel 2009 nell’ospedale penitenziario Pertini. Una vicenda per la quale due carabinieri sono stati condannati per omicidio preterintenzionale con una sentenza della Corte d’Assise di Roma pronunciata a novembre 2019. Nel post, Ilaria Cucchi include la foto dell’atto di citazione dinanzi al tribunale di Milano.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha querelato Ilaria Cucchi perché lo aveva definito “uno sciacallo”, dopo le dichiarazioni rese dal leader della Lega al momento della sentenza che condannava i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro ritenuti colpevoli dell’uccisione di Stefano.

“Mesi dopo mi è stato chiesto se per caso intendessi rettificare quelle dichiarazioni. Non l’ho fatto”, spiega Ilaria Cucchi. “La Procura di Milano, che ha chiesto l’archiviazione, scrive questo: “Le dichiarazioni rese da Ilaria Cucchi devono essere valutate nel loro complesso, alla luce del clima di continui e pregressi attacchi alla figura del defunto fratello. Ne consegue che la frase pronunciata dal Senatore Salvini in concomitanza della emissione della sentenza di condanna – momento di forte dolore per la famiglia Cucchi allorquando sarebbe stato auspicabile il silenzio generale – abbia solo esacerbato gli animi dei parenti della vittima, inducendo l’indagata a proferire l’espressione ’sciacallo’ per mera reazione, con il palese intento di utilizzare tale termine nella reale accezione di ‘chi approfitta cinicamente delle disgrazie altrui’. Ora potrei andare sotto processo”, conclude Ilaria Cucchi, “ma lo farò a testa alta”.

A sua volta, Ilaria Cucchi aveva querelato Matteo Salvini per le sue frasi sul fratello Stefano, dopo la condanna dei carabinieri. “Se qualcuno ha usato violenza, ha sbagliato e pagherà. Questo testimonia che la droga fa male sempre e, comunque, io combatto la droga in ogni piazza”, aveva detto il segretario del Carroccio. “Che c’entra la droga? Salvini perde sempre l’occasione per stare zitto. Anch’io da madre sono contro la droga, ma Stefano non è morto di droga”, aveva replicato Ilaria Cucchi.

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