Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Green Pass, l’allarme di Coldiretti: “100mila non vaccinati nei campi. A rischio i raccolti”

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Green Pass, l’allarme di Coldiretti: “100mila non vaccinati nei campi. A rischio i raccolti”

L’obbligo del green pass potrebbe mettere a rischio la raccolta nei campi, dove circa 100mila lavoratori ancora non sono stati vaccinati. Lo stima Coldiretti, secondo cui circa il 25 percento dei lavoratori agricoli italiani e stranieri non ha ancora ricevuto il vaccino contro il nuovo coronavirus, uno dei requisiti per ottenere la Certificazione verde Covid-19 che da venerdì sarà obbligatoria per tutti i lavoratori in Italia.

“Per non lasciare marcire le produzioni sugli alberi è importante intervenire per facilitare l’accesso al lavoro di quanti sono in regola” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, sottolineando che “l’attività agricola è legata ai cicli stagionali delle coltivazioni e non può essere fermata”.

Secondo la principale associazione dei coltivatori in Italia, l’obbligo scatterà per circa 400 mila lavoratori che in questo momento sono impegnati nelle campagne, dove è in pieno svolgimento la vendemmia.

Prandini ha chiesto misure per semplificare i controlli dei green pass. “È importante rendere disponibili alle aziende celermente i dati di chi è in regola con il green pass”, ha detto il presidente della Coldiretti, evidenziando come le aziende agricole “non possono contare sui tornelli per la verifica all’ingresso dei lavoratori”, essendo all’aperto. Inoltre ha chiesto di prorogare i permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia, oltre alla pubblicazione il decreto flussi del 2021, il provvedimento con cui il governo stabilisce ogni anno quanti stranieri non comunitari possono entrare in Italia per motivi di lavoro.

Ieri Mario Draghi ha firmato il il decreto del presidente del consiglio dei ministri (dpcm) contenente le linee guida relative all’obbligo della certificazione verde Covid-19, che dal prossimo 15 ottobre sarà richiesto a tutti i lavoratori pubblici e privati fino al 31 dicembre. Secondo il decreto approvato all’unanimità dai membri del governo a settembre, che ancora deve essere convertito in legge dal parlamento, sono previste sanzioni fino a 1.500 euro e la sospensione dello stipendio per chi non ha la certificazione, rilasciata a chi si è vaccinato contro Covid-19, è guarito dalla malattia o risulta negativo al nuovo coronavirus.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”