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Home » Cronaca

Chi è Giuseppe Musella, il 28enne che ha ucciso a coltellate la sorella Ylenia: “Abbiamo litigato, non mi faceva dormire”

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Il giovane, dopo una fuga di alcune ore, si è consegnato alla polizia confessando il delitto

Giuseppe Musella ha confessato di aver ucciso la sorella Ylenia per futili motivi: è quanto emerge dal primo interrogatorio a cui è stato sottoposto il 28enne che si è consegnato alla polizia dopo una fuga durata alcune ore. Il delitto si è consumato in via Chiaro di Luna a Ponticelli con la giovane che è deceduta in ospedale, dove è stata portata presumibilmente proprio dal fratello. La donna, infatti, è stata scaricata da un’auto davanti il nosocomio con il volto tumefatto e una profonda ferita da arma da taglio alla schiena. “Non volevo ucciderla. Stavamo litigando perché non mi faceva dormire” ha poi dichiarato il sospettato alla polizia, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.

Secondo quanto ricostruito, almeno per il momento, Giuseppe Musella avrebbe iniziato a litigare con la sorella Ylenia perché lei faceva rumore e non lo faceva riposare. Dopo una discussione, il 28enne perde il controllo e inizia a picchiare la ragazza. Poi prende il coltello e lo lancia colpendo la sorella alla schiena. “Abbiamo litigato, ho lanciato il coltello mentre era di spalle ma non pensavo di colpirla” avrebbe dichiarato il giovane secondo quanto riferisce La Repubblica.

Ventotto anni con aspirazioni da calciatore professionista, Giuseppe Musella è cresciuto insieme alla sorella Ylenia, con la quale condivideva lo stesso appartamento, in un contesto estremamente complicato: il padre è in carcere per omicidio, la madre è detenuta per droga. Il rapporto tra i due non era semplice: le liti e le incomprensioni erano frequenti. La vittima stessa, in un post social, parlava così del fratello: “Hai saputo farmi da padre e da madre, anche se litighiamo non ti cambierei mai”.

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