Giornalisti aggrediti al Verano: due condanne a 5 anni e 6 mesi

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 6 Lug. 2020 alle 15:20 Aggiornato il 6 Lug. 2020 alle 15:21
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Immagine di copertina

Due persone sono state condanne per l‘aggressione ad un giornalista e fotografo del settimanale Espresso il 7 gennaio del 2019 al Verano mentre era in corso una commemorazione da parte di militanti di estrema destra per i morti di Acca Larenzia. La sentenza: 5 anni e 6 mesi di carcere per Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, e per Vincenzo Nardulli di Avanguardia Nazionale. Nei confronti dei due il pm Eugenio Albamonte ha contestato i reati di lesioni e rapina aggravata. Lasciando l’aula Castellino ha urlato: “Siete una manica di buffoni”.

“Ferma condanna di violenza neofascista”, ha invece commentato la Fnsi. L’avvocato Giulio Vasaturo, difensore della Federazione nazionale della Stampa Italiana, costituitasi parte civile a fianco dei giornalisti dell’Espresso ha commentato così la sentenza: “È una sentenza che riconosce in pieno l’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Eugenio Albamonte, a cui va tutta la nostra solidarietà anche per le gravissime minacce subite in queste settimane da esponenti della destra eversiva. Viene ribadita la ferma condanna della violenza neofascista che oggi, sempre più spesso, torna a colpire la libertà di informazione”.

“La Fnsi, come sindacato unitario dei giornalisti – ha proseguito -, si unisce all’impegno delle forze dell’ordine, della magistratura e di tutte le forze democratiche in difesa dell’articolo 21 della Costituzione”.

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