Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Gino Cecchettin replica all’avvocato di Filippo Turetta: “Mi sono sentito offeso, Giulia umiliata un’altra volta”

Immagine di copertina

Gino Cecchettin replica all’avvocato di Turetta: “Mi sono sentito offeso”

Gino Cecchettin replica all’avvocato di Filippo Turetta, il 23enne accusato di omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà, efferatezza, di sequestro di persona, di occultamento di cadavere e di stalking, il quale, nel tentativo di evitare l’ergastolo al suo assistito, aveva negato la premeditazione e affermato che il carcere a vita è una misura “inumana e degradante”.

In un post pubblicato sul suo profilo Instagram, infatti, il papà di Giulia ha scritto: “La difesa di un imputato è un diritto inviolabile, credo sia importante mantenersi entro un limite che è dettato dal buon senso e dal rispetto umano”.

“Travalicare questo limite rischia di aumentare il dolore dei familiari della vittima e di suscitare indignazione in chi assiste. Io ieri mi sono nuovamente sentito offeso e la memoria di Giulia umiliata”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gino Cecchettin (@gino.cecchettin)

Nel corso della sua arringa difensiva, pronunciata davanti alla Corte d’Assise di Venezia, l’avvocato Giovanni Caruso aveva dichiarato tra le altre cose: “Se c’è uno che non sa premeditare alcunché e Filippo Turetta. Non me ne voglia Filippo ma, a meno che non sia il più consumatore degli attori, è insicuro: è insicuro di fare gli esami, non sa se riprendere a giocare a pallavolo, non sa se Giulia è ancora innamorata di lui”.

“Filippo Turetta sa che dovrà fare molti anni di galera ma non è el Chapo, non è Pablo Escobar non teme l’ergastolo perché da subito si è detto pronto a pagare per quanto commesso” aveva aggiunto Caruso.

Il legale, quindi, aveva negato sia la premeditazione che la crudeltà sostenendo che le 75 coltellate inferte a Giulia dimostrano “l’insicurezza di Filippo. È stata un’aggressione con coltellate a caso, senza avere cognizione di causa, non è stato un atto freddo e pacato”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Taranto, ha una forte emicrania e va in ospedale: muore a 19 anni
Cronaca / Aosta, chiede aiuto ai carabinieri poi li investe più volte: ferito gravemente un appuntato di 41 anni
Cronaca / Famiglia nel bosco, la figlia Utopia Rose: "Ci piace stare insieme"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Taranto, ha una forte emicrania e va in ospedale: muore a 19 anni
Cronaca / Aosta, chiede aiuto ai carabinieri poi li investe più volte: ferito gravemente un appuntato di 41 anni
Cronaca / Famiglia nel bosco, la figlia Utopia Rose: "Ci piace stare insieme"
Cronaca / Savona, camion la investe e la trascina per 60 metri: muore studentessa di 22 anni
Cronaca / Firenze, trovato morto nel baule di casa: era lì da due anni. Indagati madre e fratelli
Cronaca / Gruppo Fs presentati i risultati del primo anno di piano strategico: nel 2025 18 mld investiti, 241 mezzi consegnati e 35mila treni riportati in orario
Cronaca / Tatiana Tramacere: "Non ero lucida, mi sono nascosta perché non riesco a nominare ciò che ho"
Cronaca / Buffon e Ilaria D'Amico ospiti ad Atreju: "Meloni? Rivoluzionaria"
Cronaca / Tatiana Tramacere, lo sfogo del cugino: "Molti di voi avrebbero preferito un finale peggiore"
Cronaca / Ventitreenne violentata all'uscita della metro a Roma