Germania, morto Georg Ratzinger: è il fratello di Papa Benedetto XVI

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 1 Lug. 2020 alle 12:47 Aggiornato il 1 Lug. 2020 alle 13:12
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Immagine di copertina
Georg Ratzinger (Credits: EPA/ARMIN WEIGEL)

Germania, morto Georg Ratzinger: è il fratello di Papa Benedetto XVI

E’ morto a 96 anni monsignor Georg Ratzinger, fratello maggiore del Papa emerito Benedetto XVI. Era gravemente malato: per questo motivo nei giorni scorsi, dal 18 al 22 giugno, Benedetto XVI si era recato a sorpresa in Baviera, per far visita al fratello. Georg Ratzinger, per trent’anni, è stato anche il direttore del coro maschile di voci bianche del duomo di Ratisbona, città in cui è morto oggi. “Con la sua scomparsa – si legge su Vatican News – Joseph Ratzinger, che il 18 giugno ha voluto affrontare il viaggio in aereo per rivedere il fratello morente, perde l’unico membro della famiglia rimasto ancora in vita. Divenuti sacerdoti lo stesso giorno i due fratelli – uno musicista e maestro di un coro famoso, l’altro teologo quindi vescovo, cardinale e Papa – sono stati sempre molto uniti”.

Georg Ratzinger è nato a Pleiskirchen, in Baviera, il 15 gennaio del 1924. Fin da piccolo si era appassionato alla musica, suonando l’organo nella chiesa parrocchiale già a 11 anni. Nel 1935 è entrato nel seminario minore di Traunstein, ma sette anni dopo è stato arruolato nell’esercito per la seconda guerra mondiale. Catturato dagli Alleati a marzo 1945, Georg è stato prigioniero per alcuni mesi a Napoli, prima di essere rilasciato. Nel 1947 lui e Joseph entrano in seminario insieme e il 29 giugno 1951 entrambi sono stati ordinati sacerdoti. Poi le loro strade si sono divise, con Georg che ha fatto il maestro di cappella a Traunstein ed è stato direttore del coro della Cattedrale di Ratisbona.

Georg Ratzinger è sempre stato descritto come un uomo schetto e poco diplomatico. In un’intervista, ha confessato di non essere stato felice dell’ascesa al Soglio Pontificio del fratello: “Devo ammettere che non me l’aspettavo e sono rimasto un po’ deluso. Dati i suoi gravosi impegni, ho capito che il nostro rapporto si sarebbe dovuto ridimensionare notevolmente. In ogni caso, dietro la decisione umana dei cardinali c’è la volontà di Dio e a questa dobbiamo dire sì”.

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