Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

I genitori di Giulio Regeni contro il governo che parla di “collaborazione egiziana”: “È oltraggioso”

Immagine di copertina

La famiglia di Giulio Regeni è stufa delle false promesse di collaborazione del governo egiziano sulla morte del giovane ricercatore, e mostra insofferenza anche verso il governo che continua a rilanciare le bugie del regime di Al Sisi.

Sono passati infatti 7 anni da quel 27 gennaio 2016, quando la console italiana al Cairo telefonò per comunicare la misteriosa scomparsa. Appena ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato in visita al Cairo e ha incontrato il presidente egiziano, facendo poi sapere a margine del vertice di “aver chiesto e ricevuto rassicurazioni per forte collaborazione sui casi di Giulio Regeni e Patrick Zaki”.

Ma la nota della Farnesina non è stata accolta con favore da Paola e Claudio, i genitori di Giulio, che in un’intervista a Repubblica hanno dichiarato di non avere “aspettative” ma di pretendere “verità e giustizia, come azioni concrete”.

“Pensiamo sia oltraggioso questo mantra sulla ‘collaborazione egiziana’ che invece è totalmente inesistente”, spiegano, facendo intendere che la linea adottata dalle istituzioni italiane di credere a quanto detto dagli omologhi egiziani non poterà a una svolta nel caso.

“Diciamo che da tempo ci aspettiamo un 25 gennaio diverso – si legge – con dei risultati concreti, ma purtroppo oltre ad aver dovuto imparare a decodificare gli avvenimenti o non avvenimenti, siamo ormai preparati anche all’inerzia-incoerenza della politica”.

La loro frustrazione investe anche lo Stato italiano, contro cui – ricordano – decisero di presentare un esposto “che prevede che non si vendano armi a paesi che violano i diritti umani, come l’Egitto”.

“Purtroppo – aggiungono – non ci risulta sia stata compiuta una efficace istruttoria, non abbiamo mai avuto una risposta. Un Paese che vuole essere democratico, dovrebbe anche sapere fare delle scelte. La realpolitik non può sconfinare nella complicità con i dittatori”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”
Cronaca / Nuova pista sulla scomparsa di Mirella Gregori: “C’è l’identikit di un uomo”