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Uomo avvolto dalle fiamme sul Gra, l’autore del video rimpiange non averlo aiutato: “Ho fatto una caz***a”

Immagine di copertina

“Da quando è successo vivo con un rimorso enorme. Non immaginavo che sarebbe andata così. La morte di quell’uomo, il vespaio per il video”: a parlare è Adriano, l’autore di un filmato che mostra un uomo in fiamme sul Grande raccordo anulare di Roma, il pittore Francesco Sandrelli. Lo ha registrato lo scorso 6 febbraio, mentre la vittima, avvolta dalle fiamme per un cortocircuito avvenuto nella sua auto, era agonizzante: sarebbe morto un mese e mezzo dopo a causa delle ustioni.

Nella clip, poi caricata sui social (e in seguito rimossa) lo si sente affermare “A zi’, hai pijato foco? Senti che callo, mamma mia”. Di quelle parole ora si pente. Così come di non aver prestato aiuto. “Sono pentito di non essermi fermato e di aver diffuso il video. Adesso il mio rapporto con i social è totalmente cambiato”, dice in un colloquio con Repubblica. “La verità è che ho fatto una cazzata – ammette – e non pensavo che ci sarebbero state tutte queste conseguenze. Da quando è successo vivo con un rimorso enorme”.

È indagato per omissione di soccorso: gli inquirenti lo hanno identificato perché aveva commentato su Facebook un articolo sulla vicenda. “Volevo spiegare come erano andate le cose – aggiunge – volevo tentare di chiarire una serie di aspetti, ma non ci sono riuscito”.

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