Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Ho ucciso la mia ragazza”: la confessione di Turetta in Germania. Nell’auto un altro coltello e una scheda prepagata

Immagine di copertina

La confessione di Turetta in Germania, nell’auto un altro coltello

“Ho ucciso la mia ragazza”: Filippo Turetta ha confessato l’omicidio di Giulia Cecchettin subito dopo essere stato fermato dalla polizia stradale in Germnia. I poliziotti, infatti, hanno registrato la frase nel verbale di fermo, anche se questo non avrà valenza nelle aule di giustizia.

Intanto è emerso che nell’auto di Turetta, una Punto nera, è stato trovato un secondo coltello, sequestrato insieme a tutti gli effetti personali del giovane. Un altro coltello da cucina, senza manico, era stato ritrovato nel parcheggio, nei pressi della casa di Giulia, dove è avvenuta la prima aggressione ai danni della vittima.

Turetta, quindi, potrebbe aver utilizzato un coltello nel parcheggio e una seconda arma nella zona industriale di Fossò, dove una telecamera di sorveglianza ha ripreso il momento in cui il 22enne aggredisce l’ex fidanzata.

Resta da capire, poi, lungo quale tragitto Turetta si sia mosso oltre il confine, quali tappe abbia fatto e dove abbia dormito e mangiato.

L’assassino aveva 300 euro in contanti e non risulta aver effettuato prelievi o pagamenti con il suo bancomat. Secondo quanto emerso dalle indagini, però, Turetta aveva attivo anche un account del sistema di pagamento PayPal con il quale è possibile versare denaro su carte ricaricabili. È possibile, dunque, che Turetta ne abbia fatto uso ed è quello che stanno tentando di capire gli inquirenti.

Gli investigatori stanno anche tentando di capire se Turetta abbia acquistato una sim card straniera per poter utilizzare un telefono o qualche altro device. “Non è da escludere che si tenesse informato su quanto veniva pubblicato” rivela un investigatore a La Repubblica.

Altri accertamenti riguardano un possibile transito in Repubblica Ceca e gli spostamenti nel dettaglio di Turetta, che riguardano anche i vestiti utilizzati e dove abbia dormito durante la sua fuga.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”