Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Famiglia bosco, i tre bambini “non hanno mai fatto una visita da pediatra”

Immagine di copertina
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Credit: Screenshot da "La Vita in Diretta", in onda su Rai 1

Le motivazioni dei giudici che hanno rigettato il ricorso dei genitori

Sono emerse le motivazioni attraverso le quali i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila hanno rigettato il ricorso di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham contro la sospensione della responsabilità genitoriale. La decisione, seppur temporanea per ammissione degli stessi giudici, ripercorre la vita dei tre figli della coppia e sottolinea quanto non fosse tutta rosa e fiori la vita dei bambini. Nel documento, infatti, si evince che “i minori, inizialmente privi di un medico di base, hanno effettuato la prima visita pediatrica il 24/7/2025”, ovvero all’età di 8 e 6 anni. La salute dei bambini era un elemento sottovalutato dai genitori dal momento che la “minore al momento dell’inserimento in casa famiglia era affetta da bronchite acuta con broncospasmo non segnalata e non curata dai genitori”.

Tuttavia se in un primo momento i genitori oltre ad aver sottratto i figli al completamento del ciclo vaccinale così come gli “esami ematochimici e alla visita neuropsichiatrica prescritti dalla pediatra”, in un secondo momento hanno cambiato atteggiamento acconsentendo ai controlli. Nei prossimi giorni, comunque, i bambini verranno nuovamente ascoltati senza la presenza dei genitori. Nel documento, infatti, i giudici concludono: “Costituisce principio consolidato nella giurisprudenza Cedu quello secondo cui sottrarre i minori alle cure dei genitori è un’ingerenza nella vita familiare che esige una giustificazione legata alla necessità di attuare il migliore interesse del minore; l’ingerenza va considerata una misura temporanea da sospendere appena le circostanze lo permettano”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Cronaca / Milano Cortina 2026, FS: inaugurata Sala Immersiva a Casa Italia
Cronaca / Famiglia nel bosco, le assistenti sociali: "La madre è ancora ostile"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Gaffe di Chiara Ferragni: pubblica una foto accanto alla scritta “Meloni dux fascista” e poi la rimuove
Cronaca / Milano Cortina 2026, FS: inaugurata Sala Immersiva a Casa Italia
Cronaca / Famiglia nel bosco, le assistenti sociali: "La madre è ancora ostile"
Cronaca / Gruppo Fs: a Cortina l’installazione “Pensiero Binario”
Cronaca / Cantieri a 5 cerchi: col traino dei Giochi si punta a migliorare la viabilità locale
Cronaca / 100 anni sulla neve: la storia delle Olimpiadi invernali dalla prima edizione del 1924 a Milano-Cortina
Cronaca / L’altra faccia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina
Cronaca / Quei turisti stranieri che uccidevano per divertimento i civili di Sarajevo: c’è il primo indagato
Cronaca / Mediaset chiede 160 milioni di euro a Corona, la replica dell'ex paparazzo: "Non mi spaventano"
Cronaca / Mediaset fa causa a Corona per 160 milioni di euro: "Insinuazioni prive di qualsiasi fondamento"