Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Famiglia bosco, i tre bambini “non hanno mai fatto una visita da pediatra”

Immagine di copertina
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Credit: Screenshot da "La Vita in Diretta", in onda su Rai 1

Le motivazioni dei giudici che hanno rigettato il ricorso dei genitori

Sono emerse le motivazioni attraverso le quali i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila hanno rigettato il ricorso di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham contro la sospensione della responsabilità genitoriale. La decisione, seppur temporanea per ammissione degli stessi giudici, ripercorre la vita dei tre figli della coppia e sottolinea quanto non fosse tutta rosa e fiori la vita dei bambini. Nel documento, infatti, si evince che “i minori, inizialmente privi di un medico di base, hanno effettuato la prima visita pediatrica il 24/7/2025”, ovvero all’età di 8 e 6 anni. La salute dei bambini era un elemento sottovalutato dai genitori dal momento che la “minore al momento dell’inserimento in casa famiglia era affetta da bronchite acuta con broncospasmo non segnalata e non curata dai genitori”.

Tuttavia se in un primo momento i genitori oltre ad aver sottratto i figli al completamento del ciclo vaccinale così come gli “esami ematochimici e alla visita neuropsichiatrica prescritti dalla pediatra”, in un secondo momento hanno cambiato atteggiamento acconsentendo ai controlli. Nei prossimi giorni, comunque, i bambini verranno nuovamente ascoltati senza la presenza dei genitori. Nel documento, infatti, i giudici concludono: “Costituisce principio consolidato nella giurisprudenza Cedu quello secondo cui sottrarre i minori alle cure dei genitori è un’ingerenza nella vita familiare che esige una giustificazione legata alla necessità di attuare il migliore interesse del minore; l’ingerenza va considerata una misura temporanea da sospendere appena le circostanze lo permettano”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Cronaca / Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio
Cronaca / Un anno fa l’incidente della Torre dei Conti. Ma il lavoro continua a uccidere
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Brand Journalism Festival 2026, l’architettura della fiducia: ricostruire il rapporto tra media, imprese e cittadini
Cronaca / Garlasco, la procura di Pavia chiede il processo per Andrea Sempio
Cronaca / Un anno fa l’incidente della Torre dei Conti. Ma il lavoro continua a uccidere
Cronaca / Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia insieme a Casilina Ovest per la sicurezza e il benessere degli animali
Cronaca / Dal 30 ottobre esce in libreria "L'Ambasciatore. La morte di Luca Attanasio tra verità e giustizia"
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Cronaca / L'attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: "Interagisce con i medici e la famiglia"
Cronaca / Il 6,6% degli italiani ha fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita
Cronaca / Fs Logistix: sei nuove locomotive da CZ LOKO per potenziare il trasporto ferroviario delle merci
Cronaca / Ora solare 2026: quando cambia e come spostare le lancette