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Home » Cronaca

L’ultima intervista di Ezio Bosso: “Gli uomini hanno bisogno di stare vicini, non c’è un futuro senza la vicinanza”

Immagine di copertina
Credit: ansa foto

Il celebre pianista Ezio Bosso è morto oggi, venerdì 15 maggio, a 48 anni. A darne la notizia il Corriere della Sera. Il compositore torinese aveva una malattia neuro degenerativa da anni ma nonostante questo era riuscito a diventare uno dei nomi più celebri del panorama musicale italiano. Direttore d’orchestra, compositore e pianista Ezio Bosso aveva commosso il mondo annunciò di essere malato di una patologia neuro degenerativa. Un dolore che lo costrinse a ritirarsi dalle scene nel settembre 2019 quando disse “non posso più suonare”.

A causa dello scoppio della pandemia di Coronavirus, il famoso pianista era in ferreo regime di quarantena, viste anche le fragili condizioni di salute. Così parlava in una delle sue ultime interviste, durante un collegamento con la trasmissione Propaganda Live su La7.

“Sono ottimista perché mi fa paura il concetto di normalità. Stiamo pericolosamente andando verso il principio che quello che stiamo facendo è normale. Che stare chiusi è normale. Non è eccezionale. Ma la normalità non esiste, esiste la natura e gli uomini hanno bisogno di stare vicini. Non c’è un futuro senza la vicinanza, senza lo stare insieme. Uno dei miei ruoli sarà quello di educare e con dolcezza accompagnare a quella che è la nostra natura. La musica e l’arte sono dei comparti produttivi, noi produciamo benessere e coadiuvante sociale. La musica è una terapia, per me anche personale, in questo momento mi manca e mi sta non facendo bene. La musica è una terapia per la società”.

Purtroppo Ezio Bosso ci ha lasciati prima che potesse accompagnarci in questo percorso di riavvicinamento alla natura, ma il suo ruolo e la sua arte non saranno certo dimenticati.

Leggi anche: Ezio Bosso dice addio al pianoforte: “Non chiedetemi di suonarlo, non sapete il dolore che mi provoca”
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