Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Dopo la lite con Iacchetti, Eyal Mizrahi insiste: “Definisci bambino? Per Onu sono bimbi, per noi soldati”

Immagine di copertina

Il presidente dell'associazione Amici di Israele ritorna sulla frase che provocò la dura reazione del comico e attore

Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, torna a parlare della frase che provocò la durissima reazione di Enzo Iacchetti durante una puntata di È sempre Cartabianca, il programma di Bianca Berlinguer in onda su Rete 4. Mizrahi, a margine di un flash mob organizzato a Milano per il 7 ottobre, ha infatti dichiarato: “Quasi la metà dei combattenti di Hamas ha tra i 15 e i 18 anni. Per l’Onu sono bambini, per Israele sono combattenti”. Quindi ha spiegato: “Ho detto definisci bambino perché la definizione di bambino è diversa a seconda dell’interlocutore. Secondo l’Onu lo è al di sotto dei 18 anni, per noi occidentali dei 10. I palestinesi arruolano bambini in combattimento dai 14 anni, gli mettono un mitra in mano e li mandano a combattere. Durante la guerra l’età è scesa ai 12 anni. Sono loro che mettono a rischio la vita di tantissimi ragazzi. Per un soldato è difficile riconoscerli da lontano: se vede qualcuno che gli punta un mitra spara”.

Anche Enzo Iacchetti di recente era tornato sulla vicenda dichiarando a proposito delle affermazioni di Eyal Mizrahi: “Ha detto una porcata, è andato lì per fare propaganda. Dentro di loro esiste il male, quello che ha detto neanche il diavolo avrebbe il coraggio di dire. La rabbia che ho manifestato è sintomo di una ferita grande. Io non dormo la notte. Non dormo perché ho pena di questa gente”. Il comico, che durante la diretta minacciò di prendere a pugni Mizrahi, ha poi sottolineato: “Non l’avrei mai toccato. Non ho mai picchiato nessuno, non uccido neanche le zanzare. Ma lui è scappato, aveva anche la coscienza molto sporca per le puttanate che ha detto”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”