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Home » Cronaca

Dpcm, le regole in vigore da oggi: sì agli spostamenti verso le seconde case, anche fuori regione

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Da sabato 16 gennaio fino al 5 marzo sono in vigore le regole dell’ultimo Dpcm varato dal Governo Conte per contenere la pandemia di Covid in Italia. E c’è subito un’importante novità rispetto a quanto prospettato nei giorni scorsi. Sarà infatti possibile raggiungere le seconde case anche se queste si trovano al di fuori della propria regione di residenza. Restano in vigore le chiusure di teatri, cinema, piscine, palestre, mentre i musei riaprono nelle regioni che si trovano in zona gialla.

Questo l’elenco delle fasce di rischio delle regioni dopo le decisioni prese da Governo e Comitato tecnico scientifico. Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano saranno in zona rossa, zona arancione invece per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Resteranno in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto, dopo l’inserimento con l’ordinanza dell’8 gennaio 2021.

In zona gialla rimarrebbero in questo modo solo Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana.

Qui sotto le regole previste nel nuovo Dpcm e che dovranno essere osservate a partire da oggi.

Divieto di asporto alle 18

Divieto di vendita da asporto alle 18 per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come le enoteche: “Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 (bar e esercizi specializzati nella vendita al dettaglio di bevande e alcolici, n.d.r.) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”.

Impianti da sci

Gli impianti sciistici rimarranno chiusi fino al 15 febbraio. Da quel giorno, poi, potranno aprire gli impianti “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

Gli spostamenti e le visite

Il governo ha deciso di applicare anche alle zone gialle o arancioni il limite per le visite a parenti o amici già in vigore durante le feste di Natale. Quindi dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le ore 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa.

I piccoli Comuni

Per quanto riguarda la mobilità nei piccoli Comuni viene confermata la deroga: qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Musei

I musei riapriranno solo nelle zone gialle e naturalmente nelle zone bianche ma soltanto durante i giorni feriali con un meccanismo di prenotazione che consentirà il massimo contingentamento per fruire della visita rispettando il distanziamento e solo per la parte di esposizione permanente. Non ci saranno dunque mostre aperte. Nelle zone arancioni e rosse invece i musei rimarranno ancora chiusi. Cinema e teatri chiusi ovunque.

Leggi anche: 1. Come leggere i dati Covid: il preoccupante trend dell’Umbria; // 2. La protesta dei ristoratori che violano il Dpcm e restano aperti: “Siamo disperati, dal governo solo briciole”; // 3. Vaccino, nelle prossime settimane ritardi in consegne Pfizer a Paesi Ue. Von der Leyen: “Ci aspettiamo che calendario venga rispettato”

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