Stretta alla movida in Sardegna dopo il boom di contagi in una discoteca. Allarme anche in Sicilia, Toscana e Piemonte

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 12 Ago. 2020 alle 07:40 Aggiornato il 12 Ago. 2020 alle 09:43
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Stretta alla movida in Sardegna dopo l’aumento di contagi in discoteca

Nuovi limiti alla movida in Sardegna, dove il governatore Christian Solinas non ha prorogato l’ordinanza che ha consentito la riapertura delle discoteche a partire dal primo luglio, contrariamente a quanto previsto dai Dpcm del premier Conte, e ha imposto nuove regole dopo i contagi registrati in un locale notturno. Per il presidente di regione “non si può mettere in secondo piano il principio della tutela della salute pubblica”, nonostante la necessità di far ripartire il turismo dopo mesi di lockdown. La nuova ordinanza emanata dopo la mezzanotte di ieri prevede che d’ora in poi – nelle discoteche all’aperto – si balli, ma rispettando la distanza di due metri in pista e di un metro nel resto del locale.

Un provvedimento deciso dopo una giornata convulsa caratterizzata dalle pressioni degli esercenti e dalle richieste di molti consiglieri regionali che sono arrivati a interrompere il dibattito in aula sulla riforma sanitaria per occuparsi dell’apertura dei ‘locali da ballo’ approvando poi una mozione per impegnare Solinas in tal senso. Secondo la nuova ordinanza, anche gli ingressi nei locali saranno controllati con “percorsi differenziati per l’ingresso e le uscite”, misurazioni della temperatura corporea” e “soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani”. Inoltre, gli accessi non dovranno superare il 70 per cento della capienza autorizzata nella licenza. Disposizioni non facili da far rispettare nelle calde notti agostane, ma necessarie dopo che nell’isola si è registrata in un solo giorno un’impennata di contagi, ben venti, di cui la maggior parte esplosi dopo una serata in discoteca a Carloforte.

Ma l’allarme movida notturna non riguarda solo la Sardegna. Dalla Sicilia al Piemonte, passando per la Toscana, sono decine i giovani che hanno contratto il Coronavirus in luoghi notturni affollati, e imposto agli amministratori di ripensare al divertimento estivo. A Vercelli, in Piemonte, sarebbe esploso un focolaio proprio in una discoteca dopo che un giovane imprenditore tornato da Santo Domingo, invece di sottoporsi a quarantena, ha partecipato a una serata dance. E adesso la Asp sta conducendo tamponi a tappeto per isolare gli eventuali positivi. Sempre in questi giorni le Asl della Toscana hanno lanciato un appello a tutti coloro che si trovavano nella discoteca “Seven Apples” di Marina di Pietrasanta nella notte tra l’8 e il 9 agosto, affinché si registrino e sottopongano a tampone dopo la positività di una 18enne pisana.

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