Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Coronavirus: “Noi postini rischiamo la vita per consegnare pubblicità e bollette inutili”, la denuncia di un dipendente Poste Italiane a TPI

Immagine di copertina
Credit: ANSA/ANGELO CARCONI

"Senza DPI, a stretto contatto l’uno con l’altro, passando ore in un ambiente malsano, noi postini rischiamo la vita per recapitare a tutta Italia cartoline pubblicitarie di tutti i generi, bollette di utenze i cui pagamenti sono al momento sospesi. Stiamo mettendo a rischio la nostra vita e quella dei nostri utenti, inutilmente". La denuncia:

“Noi postini rischiamo la vita per consegnare pubblicità e bollette inutili”, la denuncia di un dipendente Poste Italiane a TPI

“Non abbiamo i dispositivi di protezione individuale e passiamo circa tre ore al giorno nei centri di smistamento, che spesso sono ambienti malsani, dove stiamo a stretto contatto l’uno con l’altro. Tutto questo per consegnare cartoline pubblicitarie di tutti i generi, bollette di utenze i cui pagamenti sono al momento sospesi e atti giudiziari che gli utenti rifiutano già in tempi normali”. Simone, trentenne dipendente di Poste Italiane, che lavora come postino a Roma, confida a TPI le preoccupazioni che nutre sulla sicurezza dell’ambiente in cui lavora a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Ci consegnano mascherine monouso una volta ogni 10 giorni, il gel igienizzante ci viene dato una volta a settimane in un bicchiere, finora non ci hanno fornito neanche i guanti”, racconta Simone. “Le sanificazioni sono state annunciate ma non vengono effettuate. Nei centri di smistamento lavorano a stretto contatto anche 300 persone, a turni”, prosegue, “La mattina vado al centro di smistamento, dove il direttore è il primo a non usare la mascherina e deride chi la usa. Stiamo attaccati, la distanza di un metro non è rispettata. Stiamo lì per un’ora e mezza prima di fare le consegne, e un’altra ora e mezzo dopo. Sono tante ore in un ambiente che, anche in tempi ordinari, è malsano”.

La preoccupazione per la propria sicurezza è cresciuta, soprattutto nel nord Italia, dopo la morte di due dipendenti di Poste Italiane a Bergamo. Pochi giorni fa a perdere la vita, sempre in Lombardia, sono stati anche Calogero Giovanni Rizzo, 60 anni, e Roberto Rossi, 64 anni, dipendenti di Poste che avevano un contatto ravvicinato con i clienti degli sportelli e gli altri colleghi negli uffici. “Noi stessi stiamo a contatto con i dipendenti che stanno allo sportello”, racconta Simone. “Poi noi portiamo la posta a chiunque, suoniamo e purtroppo alcuni degli utenti scendono da casa, mettendosi a rischio ed esponendo anche noi a dei rischi. Non c’è nulla di regolamentato, è tutto lasciato alla discrezione dei postini e degli utenti”.

“La domanda a tutti è: possiamo rischiare la vita per recapitare ai nostri cittadini le cartoline di BottegaVerde e de L’Erbolario?”, si chiede Simone. “Abbiamo un bacino di utenza di milioni di persone e gran parte è costituita da over 70. Stiamo mettendo a rischio la nostra vita e quella dei nostri utenti, inutilmente”.

Leggi anche:

1. ESCLUSIVO TPI: Una nota riservata dell’Iss rivela che il 2 marzo era stata chiesta la chiusura di Alzano Lombardo e Nembro. Cronaca di un’epidemia annunciata / 2. Coronavirus, i numeri in Italia non tornano. Contagi troppo bassi e decessi troppo alti

3. La fiera del gelato di Rimini a gennaio e quegli stand di Wuhan e Codogno nello stesso padiglione (di Selvaggia Lucarelli) / Chapeau, Mario Draghi: hai spiegato ai tedeschi che col loro ottuso rigorismo, in questa battaglia si muore (di Luca Telese)

TUTTE ULTIME LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’ex concorrente di MasterChef Niccolò Califano: “La mia fidanzata iraniana è viva ma ho paura”
Cronaca / Fabrizio Corona: “Di Signorini non me ne frega un ca**o, lui è l’uomo più importante di Mediaset” | VIDEO
Cronaca / Trenitalia (Gruppo Fs): nel 2025 Frecciarossa ha effettuato 181 trasporti di materiale biologico
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L’ex concorrente di MasterChef Niccolò Califano: “La mia fidanzata iraniana è viva ma ho paura”
Cronaca / Fabrizio Corona: “Di Signorini non me ne frega un ca**o, lui è l’uomo più importante di Mediaset” | VIDEO
Cronaca / Trenitalia (Gruppo Fs): nel 2025 Frecciarossa ha effettuato 181 trasporti di materiale biologico
Cronaca / La bidella pendolare arrestata per stalking: perseguitava la preside di Caivano
Cronaca / Cinquantasettenne assolto dall’accusa di stupro: “Sono gay, non mi interessano le donne”
Cronaca / Alberto Trentini è tornato in Italia: il commovente abbraccio con la madre
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”