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L’esame di maturità, la palestra e il sogno di studiare medicina: chi era Denise Galatà, morta annegata nel fiume Lao

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Studiava al liceo linguistico “Giuseppe Rechici” di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, e proprio con la scuola era andata a fare l’escursione sul fiume Lao, nel parco del Pollino, che le è costata la vita: è stato ritrovato oggi il corpo di Denise Galatà, 18 anni compiuti lo scorso ottobre, morta dopo che il gommone a bordo del quale si trovava mentre faceva rafting si è ribaltato. Era appassionata di materie scientifiche, il viaggio rappresentava un momento di relax prima degli esami di maturità, che terranno tra meno di un mese. Aveva in programma di iscriversi alla facoltà di Medicina. Era una ragazza piena di vita, con ambizioni e hobby.

Sul suo profilo TikTok da 12mila follower ballava e si godeva la vita, andava in palestra, “aveva molta cura del suo corpo”, racconta Giorgia Cannatà, sua amica. Abitava in una zona di campagna tra Polistena e Rizziconi, dove dava una mano all’Azione cattolica. “Era una ragazza generosa”, ricorda il parroco don Nino Larocca.  “Denise si era affacciata adesso alla vita – dice ora il sindaco di Rizziconi, Alessandro Giovinazzo, che ha proclamato il lutto cittadino – Chissà che progetti aveva”. Denise stava partecipando ad un’escursione promossa dalla sua scuola. Secondo il racconto dei compagni che erano con lei, il gommone su cui si trovava si è impennato, sbalzandola via.

A un giorno di distanza i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato il suo corpo. “Il rafting dev’essere un divertimento in completa sicurezza per le persone che lo praticano”, ha spiegato al Corriere Emanuele Bernasconi, titolare di Rafting.it. “Come tutte le attività all’aria aperta (outdoor) ha però un margine di imprevedibilità che cerchiamo di ridurre al minimo. Il livello dell’acqua può variare di ora in ora per le condizioni a monte, si possono creare situazioni inaspettate, ma un istruttore esperto sa come modulare le scelte in relazione alle situazioni”. La Procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta. La Pollino Rafting, che ha organizzato l’escursione sul fiume Lao, ha descritto l’evento come una “tragica fatalità”.

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