Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Delitto di Garlasco, nel sacchetto della spazzatura con i resti della colazione trovati i Dna di Chiara Poggi e Alberto Stasi

Immagine di copertina

I primi risultati dell'incidente probatorio non offrono nuovi appigli alla pista alternativa

C’è solo il Dna di Chiara Poggi e quello di Alberto Stasi nel contenuto del sacchetto della spazzatura contenente i resti della colazione, mai analizzati prima d’ora, presumibilmente consumata dalla vittima il giorno in cui è stato commesso il delitto di Garlasco. Sono i primi risultati dell’incidente probatorio che aveva il compito di riscrivere la storia dell’omicidio di Chiara Poggi. I primi esiti raggiunti dalla genetista Denise Albani, perito scelto dal gip di Pavia Daniela Garlaschelli, non hanno dato i risultati sperati. Secondo il Corriere della Sera, infatti, sul piattino di plastica, sul piccolo sacchetto azzurro dell’immondizia e sulle linguette dei due Fruttolo è stato trovato il Dna della vittima. L’unico profilo di Dna maschile individuato, invece, appartiene ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e detenuto nel carcere di Bollate da 10 anni: è sulla cannuccia di plastica del brick dell’Estathé. Un’eventualità che lo stesso Stasi non aveva escluso avendo cenato con la vittima la sera prima del delitto.

Nell’incidente probatorio ci sono anche due nuove impronte da analizzare, che non comparivano nella relazione tecnica del Ris dell’epoca. Una si trova sullo stipite della porta che conduce alla cantina e non apparterrebbe né a Stasi né ad Andrea Sempio. L’altra, invece, è l’impronta che si trova sulla cornetta del telefono. E che potrebbe appartenere a Chiara Poggi, la quale in quel momento si stava difendendo dall’aggressione.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”
Cronaca / Nuova pista sulla scomparsa di Mirella Gregori: “C’è l’identikit di un uomo”