Delitto di Garlasco, il consulente della famiglia Poggi: “Sui pedali della bici di Stasi c’è il dna di Chiara, nessun segreto”
"Non c’è stato nessun doppio esito negativo dopo il risultato certo sulla presenza di Dna di Chiara Poggi sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi"
Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi sin dal 2007, smentisce la tesi della procura di Pavia secondo la quale i Ris di Parma nascosero i test negativi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Interpellato dall’Adnkronos, Capra afferma: “Non c’è stato nessun doppio esito negativo dopo il risultato certo sulla presenza di Dna di Chiara Poggi sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi”. L’esperto racconta di “contro analisi note fin da subito alle parti e di risultati mai nascosti tanto che sono messi nero su bianco nella relazione del 2007 del Ris di Parma”. Secondo Capra l’equivoco è quello di aver messo “i dati grezzi catalogati non per data di ‘corsa’, cioè di analisi, ma di modifica. Quello che la difesa di Stasi indica come un esito negativo datato 20 settembre 2007 è invece, e lo scrive anche il consulente della procura Carlo Previderè, una ‘corsa’ del campione inibito del 10 settembre 2007”.
Il consulente dei Poggi spiega: “Il 19 settembre 2007 viene eseguita un’amplificazione del dna e la provetta viene carica sul sequenziatore, ma la macchina dà problemi di corsa”. I Ris di Parma lo hanno quindi segnalato immediatamente nei dati grezzi come “campione evaporato”. Il risultato è monco: “Il campione mostra il profilo genetico di Chiara Poggi per 6 marcatori”. Il tentativo di analisi viene ripetuto qualche ora dopo e “il campione caricato in doppio restituisce due profili perfetti: 15 marcatori sono di Chiara Poggi. È un risultato importante che gli esperti di Parma segnalano”.
Il 10 settembre 2007 viene fatto un altro tentativo che dà esito negativo. La data del file, quindi, viene modificata “come rileva lo stesso consulente della Procura di Pavia. La run date è 10 settembre, ma la data modificata indica 20 settembre 2007 e lo scrive nella sua consulenza, depositata nella prima chiusura dell’inchiesta sull’indagato Andrea Sempio, lo stesso genetista Previderè”. Secondo Capra quel risultato che rileva “nessun profilo utile a comparazione”, arriva prima del risultato dei “due profili completi femminili perfettamente compatibili per 15 marcatori con Chiara Poggi”. L’esperto, quindi, conclude: “Ciò che conta è la run date e la relazione del Ris conferma che se inizialmente siamo di fronte a un risultato negativo l’ultimo esito restituisce, invece, il dna della vittima sulla bici di Alberto Stasi”.