Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Delitto di Garlasco, le carte della procura contro Sempio. L’impronta vicino al corpo di Chiara e un biglietto: “Ho fatto cose brutte”

Immagine di copertina

Da una serie di appunti gettati nella spazzatura all'alibi dello scontrino che non sarebbe veritiero: ecco perché la procura di Pavia sospetta di Andrea Sempio

Un’impronta, appartenente ad Andrea Sempio, che collocherebbe l’amico di Marco Poggi sulla scena del crimine: è questo l’asso nella manica che la Procura di Pavia teneva nascosto da quando ha riaperto le indagini sul delitto di Garlasco. L’impronta si trovava sul muro della scala che porta alla taverna di casa Poggi. Secondo i Ris vi sono 15 punti di corrispondenza con il palmo destro della mano di Andrea Sempio, mentre il sangue, rinvenuto sempre sulla parete, sarebbe solo ed esclusivamente di Chiara Poggi. L’impronta va ad aggiungersi al Dna del sospettato, che è stato ritrovato sulle unghie della vittima.

Ma non ci sono solo questi due elementi. La procura di Pavia contestano a Sempio anche alcuni biglietti, ritrovati nella spazzatura. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera alcuni sembrerebbero avere a che fare con la fase esecutiva del delitto mentre altri parlano di cose “inimmaginabili”. Per La Repubblica in uno di questi vi sarebbe scritto: “Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”. Testi che da soli non provano nulla e che ovviamente andranno analizzati. Poi c’è la questione dell’alibi e del famoso scontrino del parcheggio consegnato da Sempio circa un anno dopo il delitto che collocava il sospettato a Vigevano nelle ore in cui veniva uccisa Chiara. Un alibi che non convincerebbe del tutto gli investigatori.

Leggi anche: Delitto di Garlasco, la procura scopre le carte: “Sempio era nella villetta quando Chiara Poggi è stata uccisa”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Coppia di escursionisti ritrovata viva dopo 5 giorni all’addiaccio sulle Dolomiti senza cibo: “Abbiamo mangiato erbe”
Cronaca / Palermo, 100 cani sequestrati a una coppia di accumulatori di animali
Cronaca / Federico Quaranta aggredito da tre ragazzini: “A Milano è fallita un’idea di convivenza”
Cronaca / Scommesse sportive, Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa ed evasione fiscale
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Lavitola è un amico vero, non mi farebbe mai del male"
Cronaca / RFI: dalle 23 di stasera al via la prima fase dei lavori per la sostituzione di Ponte al Pino