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A Predappio riapre la cripta di Mussolini. Il sindaco: “Incentiva il turismo”

La tomba del Duce è chiusa dal 2017 e, in quanto monumento privato, è visitabile solo su decisione dei familiari

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 23 Lug. 2019 alle 17:46 Aggiornato il 23 Lug. 2019 alle 17:50
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Immagine di copertina
Credit: Afp

La cripta di Mussolini a Predappio riapre in occasione del 136esimo anniversario della morte del Duce

Per Roberto Canali, sindaco di Predappio, l’apertura permanente della cripta di Benito Mussolini potrebbe incentivare il turismo. Il primo cittadino lo dichiara ad Agi, commentando la riapertura, prevista per la prossima domenica, della tomba di Benito e dei suoi familiari nel cimitero di San Cassiano.

La cripta è chiusa dal 2017 e, in quanto monumento privato, è aperta al pubblico solo per le ricorrenze e solo dietro la decisione dei familiari. L’iniziativa di domenica 29 luglio, come affermato da Caio Benito Mussolini, intende celebrare il 136esimo anniversario della nascita di Mussolini.

“La tomba di Mussolini rappresenta un fattore importante per il turismo. Quando era aperta in modo permanente, c’era sempre un via e vai di persone che ora manca. Per noi sarebbe auspicabile un’apertura definitiva ma questa decisione la possono prendere solo i parenti di Mussolini”, ha commentato Canali, eletto con una lista civica di centro-destra sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

“Come Comune diamo tutta la nostra disponibilità, ma siamo solo spettatori di questa vicenda. Spero di poter incontrare i familiari di Mussolini anche per capire cosa intendono fare”, ha concluso Canali.

Il sindaco di Predappio ha aggiunto che la manifestazione di quest’anno sarà “educata”, con persone in borghese e senza camicie nere.

“Sarebbe una forma di educazione venire qui in borghese. Non so se il mio invito verrà recepito, diamo tempo al tempo. La mia idea è questa, poi, si è liberi di fare quello che si vuole, ci mancherebbe, quello non dipende da me ma solo dalla coscienza di ognuno”, ha concluso il primo cittadino.

Lo scorso 28 aprile, in occasione dell’anniversario della morte del Duce, trecento nostalgici in camicia nera avevano sfilato per le vie del paese per poi darsi un appuntamento davanti al cimitero e visitare le tomba di famiglia. Il ritrovo aveva scatenato accese polemiche.

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