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Quarantena, autocertificazioni, spostamenti e controlli: le linee guida del Viminale per Natale

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Agenti delle forze dell'ordine, con i volti coperti da mascherine, effettuano controlli anti assembramenti nelle vie del centro storico durante lo shopping natalizio, Roma, 5 dicembre 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Covid e Natale, le raccomandazioni del Viminale

La circolare del Viminale firmata dal prefetto Bruno Frattasi, capo di Gabinetto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, per l’applicazione dell’ultimo dpcm dello scorso 3 dicembre varato dal governo con le misure di contenimento al Covid in previsione delle feste di Natale e Capodanno.

Vietati spostamenti tra comuni nelle festività
“Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 opera il divieto di spostamenti tra regioni o province autonome diverse, indipendentemente dal rispettivo livello di rischio, salvo che non ricorrano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”.”Nell’ambito del suddetto arco temporale, nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, sono vietati, in un’ottica più restrittiva – ha sottolineato –  che tiene conto della maggiore propensione alla mobilità, anche gli spostamenti tra comuni, restando ferme le stesse cause eccettuative”.

Consentito raggiungere non autosufficienti
“Tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita FAQ pubblicata sul sito web del Governo”, precisa il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, nella lettera inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm del 3 dicembre scorso. “Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione – scrive il Viminale – con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, il suddetto divieto vige anche con riferimento alle seconde case ubicate in altro comune”.

Coprifuoco prolungato alle 7 il primo gennaio
“Si conferma la vigenza del cosiddetto “coprifuoco” nella fascia oraria 22.00 – 5.00 e, per la sola giornata del 31 dicembre 2020, ne prolunga la durata fino alle ore 7.00 del successivo 1° gennaio 2021”. Lo scrive il prefetto Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministero dell’Interno nella circolare inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm dello scorso 3 dicembre.

Quarantena per chi torna o arriva dall’estero
“Nel periodo ricompreso fra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 20212 avverte la circolare, vige “l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario” per le persone “che, residenti o meno in Italia, facciano ingresso nel territorio nazionale”.

Scuola, in presenza dal 7 gennaio per 75% studenti
“Si prevede che, con decorrenza dal 7 gennaio 2021, l’attività didattica in presenza sia garantita per il 75% della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado”. “In tale specifico ambito, la stessa disposizione prevede che i Prefetti svolgano un’importante funzione di coordinamento – si legge – volta ad assicurare che l’effettiva ripresa delle  attività didattiche in presenza, per le predette istituzioni scolastiche, venga a coniugarsi con le capacità del sistema di mobilità pubblica”. “A tal fine la disposizione in commento istituisce presso ciascuna Prefettura, presieduto dal Prefetto, – scrive il Viminale – un tavolo di coordinamento che, oltre alle amministrazioni statali del comparto scolastico e dei trasporti, vede coinvolte tutte le amministrazioni territoriali e le aziende di trasporto locale. A tale sede istituzionale è affidata la definizione del più idoneo raccordo fra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili”. “Si rileva, altresì, che l’obiettivo di ripristinare nella misura del 75% della popolazione studentesca interessata la didattica in presenza ha un orizzonte temporale fissato, come detto, alla data del 7 gennaio 2021 – si sottolinea nella circolare –  sicché la convocazione del tavolo e le conseguenti attività coordinamentali andranno sollecitamente avviate dalle SS.LL., al fine di elaborare per tempo il documento operativo, previsto dalla norma, contenente le varie misure che i diversi attori istituzionali dovranno porre in essere nell’ambito delle rispettive competenze”.

Alle Regioni potere di chiusura se criticità
“Il ricorso al potere di ordinanza regionale, con efficacia limitata all’ambito provinciale per il quale dovesse rendersi necessario il suo esercizio, si configura come intervento “di chiusura”, ipotizzabile nel caso in cui l’azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura, non superabili attraverso l’espletamento della fase di coordinamento”. Lo scrive il capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, nella circolare inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm dello scorso 3 dicembre, in merito alle riaperture delle scuole superiori in presenza dal 7 gennaio. “Si osserva come la partecipazione al tavolo di coordinamento dei sindaci e dei sindaci metropolitani – sottolinea la circolare – potrà altresì consentire, per il raggiungimento delle finalità in discorso, la più ampia valutazione di iniziative attivabili anche su altri piani e con l’eventuale coinvolgimento di altri settori parimenti “sensibili” rispetto alla domanda che investe il sistema del trasporto pubblico”.

Aperte biblioteche su prenotazione, no musei
“Nel confermare la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, prevede l’apertura delle biblioteche, con la precisazione che i relativi servizi sono offerti su prenotazione, nonché degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica”.

Negozi aperti fino alle ore 21 dal 4/12 al 6/1
Gli esercizi commerciali al dettaglio sono aperti fino alle ore 21 nel periodo dal 4 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Lo precisa la circolare del capo di Gabinetto del Viminale inviata a tutte le prefetture sottolineando che la misura contenuta nel Dpcm del 3 dicembre scorso è fatta  è “allo scopo di venire incontro alle esigenze di mobilità legate allo shopping natalizio, diluendo in un maggior numero di ore l’accesso ai negozi”. “Nelle giornate prefestive e festive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno, oltre che dei mercati e dei centri commerciali, anche delle gallerie commerciali – scrive il Viminale – dei parchi commerciali, delle aggregazioni di esercizi commerciali e delle altre strutture ad essi assimilabili. Viene inoltre ampliato l’ambito delle attività che restano consentite durante le suddette chiusure festive e prefestive, rientrandovi ora anche i punti vendita di prodotti agricoli e florovivaistici”.

Notte capodanno cena in albergo solo in camera
All’interno degli alberghi con ristoranti nella notte di capodanno sarà consentito cenare solo all’interno delle proprie stanze. Lo scrive la circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm del 3 dicembre scorso. “Dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 – scrive il Viminale – la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive sarà consentita solo con servizio in camera. Resta pertanto preclusa, in quella giornata, ogni forma di ristorazione negli appositi spazi comuni eventualmente presenti nelle suddette strutture”.

Aperti negozi alimenti nei porti e interporti
Il nuovo Dpcm del 3 dicembre scorso per contenere il Covid-19 ha stabilito la possibilità di apertura per i negozi alimentari e bevande situati anche nei porti e negli interporti. Lo precisa la circolare del Viminale inviata a tutte le prefetture. Inoltre l’apertura è stata estesa anche “alle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo gli itinerari europei E45 ed E55”.

Impianti sciistici aperti dal 7 gennaio
Il Dpcm del 3 dicembre scorso con le nuove disposizioni per il contenimento della pandemia prevede “dal 7 gennaio 2021 l’apertura, per gli sciatori amatoriali, degli impianti nei comprensori sciistici”. Lo scrive il ministero dell’Interno nella circolare inviata a tutte le prefetture. “Tale apertura resta peraltro subordinata – sottolinea il Viminale – all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

Sorveglianza sanitaria al rientro in Italia
“Nel periodo ricompreso fra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario troverà comunque applicazione nei confronti delle persone che, residenti o meno in Italia, facciano ingresso nel territorio nazionale”. È quanto scritto nella circolare del ministero dell’Interno inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm dello scorso 3 dicembre. “Pertanto, saranno ugualmente soggetti a quarantena le persone residenti, ad esempio, in Francia che entrino in Italia per turismo – scrive il Viminale –  come pure i cittadini italiani che, recatisi in Francia per turismo, rientrino nel territorio nazionale per raggiungere la propria residenza”.”L’obbligo della sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario si applicherà anche nei confronti delle persone che, per motivi diversi da quelli indicati all’art. 6, comma 1, abbiano soggiornato o siano transitate nei Paesi e territori di cui all’elenco C dell’allegato 20 in uno o più giorni compresi nell’arco temporale 21 dicembre 2020-6 gennaio 2021 – conclude – Dovranno, perciò, sottoporsi al predetto obbligo anche coloro che, trovandosi nelle condizioni precedentemente precisate, siano usciti dal territorio nazionale anche prima del 21 dicembre 2020 o vi facciano rientro dopo il 6 gennaio 2021″.

Spostamenti necessità con autocertificazione
Nel periodo delle festività natalizie gli spostamenti per necessità dovranno avvenire sempre con l’utilizzo dell’autocertificazione. Lo sottolinea il Viminale nella circolare inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm del 3 dicembre scorso. Il ministero dell’Interno specifica, inoltre, che “tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza”.

Stop crociere dal 21/12 al 6/1
Stop alle crociere per le navi ‘di bandiera italiana’ in partenza, in scalo o in arrivo nei porti italiani dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Lo sottolinea il ministero dell’Interno nella circolare inviata a tutte le prefetture a seguito del Dpcm del 3 dicembre scorso. “Dal 20 dicembre 2020 e fino al 6 gennaio 2021 è altresì fatto divieto alle società di gestione, agli armatori e ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera – precisa il Viminale –  impiegate in servizi di crociera, di fare ingresso nei porti italiani, anche ai fini della sosta inoperosa”

Più controlli prima del blocco spostamenti
“Si raccomanda di voler pianificare, nell’ambito dei lavori del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mirati servizi di controllo del territorio, specie in prossimità delle festività natalizie, dedicando particolare attenzione alle aree di maggiore affollamento, in cui si possono verificare fenomeni di inosservanza, anche involontaria, delle misure di distanziamento interpersonale”. Lo scrive il ministero dell’Interno nella circolare inviata a tutte le prefetture a seguito delle disposizioni contenute nel Dpcm del 3 dicembre scorso. “Andranno opportunamente sensibilizzati tutti gli attori della sicurezza urbana coinvolti nel dispositivo di controllo – sottolinea il Viminale –  tenuto conto della necessità di rafforzare le risorse in campo in ragione della maggiore gravosità dell’impegno”. Il ministero dell’Interno ha chiesto alle prefetture, inoltre, di prestare attenzione soprattutto alle giornate che precedono il divieto di spostamento tra Regioni del 21 dicembre. “Analoga attenzione andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto – conclude il Viminale –  in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste dal comma 4 dell’art.1 del nuovo d.P.C.M”.

Leggi anche: 1. Covid, Lamorgese: “70mila agenti per i controlli a Natale”; // 2. Nuovo Dpcm: “Divieto di spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio. Solo conviventi a cena con i nonni. A Capodanno coprifuoco dalle 22 alle 7. Riaprono gli impianti da sci il 7 gennaio”

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