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“Ho bisogno di quei soldi, non faccio come te”, così la commessa disarma il rapinatore con le parole

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Raffaella Salemi ha sventato una rapina con la sola forza delle parole: "Gli ho detto che avevo bisogno di quei soldi perché sono separata e ho due figli"

“Ho bisogno di quei soldi, non faccio come te”, così la commessa disarma il rapinatore con le parole

La sola forza della parola per convincere un rapinatore a desistere dal suo gesto. Così Raffaella Salemi, commessa del supermercato Picard di Milano, ha sventato una rapina. “Anche io ho bisogno di soldi, ma non mi metto a fare queste cose”, ha detto la commessa 45enne al malvivente.

Parole perentorie e ferme, così convincenti da zittire il rapinatore. Sono le ore 19, manca un’ora alla chiusura del supermercato, e Raffaella si trova sola nella filiale di via Farini. “È la prima volta che faccio questo lavoro, per dodici anni la mia attività è stata fare la cuoca”, racconta la donna al Corriere della Sera.

A un certo punto entra nel ristorante un uomo sulla quarantina, italiano e corpulento, con una sciarpa in volto. Si appoggia al bancone e aggiunge: “Ascolta, mi devi dare tutti i soldi della cassa. Muoviti prima che entri qualcuno”. Inizialmente la donna prende poco sul serio quelle minacce, ma lui continua a insistere.

“Se non apri la cassa ti aspetto fuori, ti metto le mani addosso, guarda che ho una pistola”. Neppure dopo questa minaccia la commessa sembra cambiare atteggiamento e ribatte: “Allora fammela vedere”. Poi inizia a parlargli, e le cose cambiano in maniera inaspettata.

“Gli ho detto di andarsene, che non potevo aprire la cassa e che con le sue pretese avrebbe messo nei guai anche me e io ho bisogno di questo lavoro perché sono separata e ho due figli. Gli ho detto di non fare cavolate, gli ho ripetuto: che senso ha andare in giro a minacciare la gente?”, racconta Raffaella Salemi. Il rapinatore a quel punto ha detto di avere bisogno di soldi, ma la donna ha ribattuto: “Anch’io, ma non faccio queste cose”.

Questo dialogo è stato alla fine risolutivo, perché nel frattempo nel supermercato è entrata un’altra cliente, e il malvivente nel frattempo ha desistito e si è dileguato. Il tutto si è svolto in pochi minuti, ma che per la commessa sono durati un’eternità. “Quando l’ho raccontato a mio fratello, che è un vigile del fuoco, mi ha detto che sono stata pazza, ma coraggiosa. In quel momento ha prevalso il mio senso del dovere. Ma nei giorni seguenti, ogni volta che entrava un cliente con la sciarpa, sussultavo”, ha aggiunto nell’intervista al Corriere.

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