Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Catturato il killer della ‘ndrangheta Sestito: era evaso dai domiciliari il 30 gennaio

Immagine di copertina

E’ durata poco la fuga di Massimiliano Sestito. L’uomo, condannato per omicidio e ritenuto affiliato alla ‘ndrangheta catanzarese, evaso la sera del 30 gennaio dall’abitazione dove stava scontando la detenzione domiciliare a Pero, nel Milanese, è stato catturato dai Carabinieri di Milano. Non era armato, aspettava un taxi. Aveva un documento di identità del fratello, a cui somiglia molto. Sono in corso indagini per accertare dove intendesse dirigersi.

Per catturare Massimiliano Sestito sono state “fondamentali le intercettazioni telefoniche“, hanno spiegato i carabinieri. Per arrivare a Sestito sono stati utilizzate anche il monitoraggio del web e le indagini sulle sue relazioni: si ritiene avesse “coperture” dove è stato arrestato.

Sestito ha all’attivo due condanne per omicidio (una definitiva per l’assassinio di un appuntato dei carabinieri nell’agosto del 1991). Era ai domiciliari in attesa dell’udienza della Cassazione perché imputato per l’assassinio di un boss. Dopo aver manomesso il braccialetto elettronico era riuscito a evadere. Come aveva fatto già nel 2013, mentre si trovava in regime di semilibertà concessa dal carcere romano di Rebibbia: era stato poi riarrestato mentre si trovava in “vacanza” al mare nel Salernitano.

“Complimenti all’Arma dei Carabinieri per la cattura”, il commento del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che sottolinea “l’importanza di una operazione che ha consentito di interrompere in tempi brevi la latitanza del criminale già condannato a trenta anni per l’omicidio di un Carabiniere e che era fuggito in attesa del verdetto della Cassazione per un altro omicidio”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”