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Carabiniere ucciso a Roma, Amanda Knox su Twitter: “No al tribunale dell’opinione pubblica”

L'ex imputata nel delitto di Perugia ha espresso la sua opinione sull'omicidio del vice brigadiere Rega

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 29 Lug. 2019 alle 20:39
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Immagine di copertina

Carabiniere ucciso Roma: le dichiarazioni di Amanda Knox

Sono arrivate le dichiarazioni di Amanda Knox sul caso del carabiniere ucciso a Roma.

Tirata più volte in ballo dall’opinione pubblica dopo l’arresto dei due statunitensi, coinvolti nell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, la Knox ha voluto esprimere la sua opinione tramite il suo profilo ufficiale Twitter.

“Molti mi stanno chiedendo di questo caso – si legge nel tweet della Knox – Tutto quello che posso dire è: sto trattenendo il giudizio. Dovrebbe essere trattato di fronte ad una corte, non di fronte al tribunale dell’opinione pubblica. In ogni caso è tragico. I miei pensieri vanno alla famiglia della vittima”.

Ad accostare il caso del carabiniere ucciso a Roma alla vicenda in cui fu coinvolta Amanda Knox, ovvero il delitto di Perugia, è stata soprattutto la stampa americana, soprattutto dopo la pubblicazione della foto che ritrae l’americano accusato di omicidio ammanettato e bendato in caserma.

“Se io fossi l’avvocato dei due ragazzi arrestati a Roma, userei subito quella foto per invalidare l’intero procedimento legale”: così si è espresso sui media statunitensi Alan Dershowitz, il più celebre avvocato penalista americano, mentre il legale Dalla Vedova, difensore di Amanda nel processo per il delitto di Meredith Kercher, ha dichiarato: “Vedo molte similitudini con il caso di Amanda”.

Amanda Knox di recente era tornata alla ribalta della cronaca dopo il suo ritorno in Italia “da donna libera”.

La Knox, infatti, il 13 marzo scorso ha partecipato Festival sulla giustizia penale, che si è tenuto a Modena.

L’omicidio di Meredith Kercher

L’omicidio di Meredith Kercher avvenne nel novembre del 2007 quando la studentessa inglese fu trovata morta, con un profondo taglio alla gola, nella villetta che condivideva con la collega di università Amanda a Perugia. In carcere per l’omicidio finirono sia Amanda sia l’allora fidanzato, Raffaele Sollecito, all’epoca entrambi studenti.

Dopo 11 anni, del delitto non è ancora chiaro il movente. Ma l’omicidio di Meredith è ritenuto un delitto a sfondo sessuale.

Per la morte della ragazza inglese è stato condannato soltanto Rudy Guede, cittadino ivoriano.

La Knox ha anche denunciato l’Italia alla Corte di Strasburgo. Nella sentenza emessa il 24 gennaio scorso, la Corte di Strasburgo ha riconosciuto l’Italia colpevole della violazione del diritto alla difesa di Amanda Knox nell’indagine sull’omicidio Kercher.

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