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Beatrice Zott, 19 anni, si prenderà cura delle capre di Agitu Ideo Gudeta: “Voglio che siano ancora felici”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 6 Gen. 2021 alle 17:42
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Immagine di copertina

Beatrice Zott, 19 anni, si prenderà cura delle capre di Agitu Ideo Gudeta

Si chiama Beatrice Zott la pastora 19enne della valle dei Mocheni che si prenderà cura delle capre di Agitu Ideo Gudeta, la 42enne etiope uccisa da un dipendente dalla sua azienda il 29 dicembre scorso in Trentino Alto Adige. Zott ha accettato di prendersi cura dell’eredità di Agitu perché ha già una lunga esperienza in fatto di gregge, e coltiva il sogno di farne il suo mestiere.

“Sono due anni che ho deciso di fare questo lavoro, cioè gestire gli animali in alpeggio e in stalla. Mi hanno chiamato e mi hanno chiesto se fossi stata disposta ad occuparmi delle capre di Agitu: ho accettato subito perché questa vita è il mio sogno e spero diventi la mia strada”, ha dichiarato la giovane al quotidiano l’Adige. 

Una passione che condivide con il padre e che l’ha spinta a lasciare il liceo artistico per dedicarsi alla vita in montagna. Due anni fa Beatrice ha vissuto in Val D’Aosta e in Svizzera per acquisire più esperienza e per i due anni successivi ha gestito un gregge di un centinaio di animali, riporta il quotidiano locale. Ora non sarà difficile prendersi cura delle capre che Agitu aveva allevato con cura nella sua azienda agricola, e sono stati migliaia i messaggi di gratitudine arrivati alla ragazza dopo aver comunicato la sua scelta.

Il maso di Agitu si trova nel territorio comunale di Fierozzo, immerso nella neve: lì Beatrice si recherà due volte al giorno e preparerà le balle di fieno per nutrire gli animali. Ma la sfida più grande e urgente sarà la gestione dele capre che sono incinta. “Voglio solo che le caprette di Agitu siano felici e magari un giorno chissà potrei rimanere a lavorare nella sua azienda”, ha detto Beatrice.

Agitu l’avevo conosciuta quando era arrivata in valle ed era venuta a malga Pletzn, dove lavoravo. Ha sempre fatto un ottimo lavoro gestendo il gregge da sola, anche senza l’aiuto di un cane, e gli animali si vede che sono sempre stati curati al meglio. Ammiro le persone che fanno questo tipo di lavoro”, ha aggiunto Zott.

Chi era Agitu Ideo Gudeta

Soprannominata la “Regina delle capre felici”, la 42enne originaria dell’Etiopia è stata trovata senza vita nel suo appartamento situato a Frassilongo, in Val dei Mocheni, nella serata di martedì 29 dicembre. La pastora nel 2010 era fuggita dall’Etiopia dopo aver ricevuto minacce dal governo e si era trasferita in Italia dove aveva avviato un’azienda agricola, la Capra Felice.

Dopo aver messo in piedi con successo la sua attività, simbolo d’integrazione e sostenibilità ambientale, Agitu Ideo Gudeta aveva subito nuove minacce, questa volta a sfondo razzista, da un suo vicino di casa, che era stato condannato a nove mesi di reclusione e a un risarcimento danni di 2mila euro. A ucciderla a dicembre scorso è stato Adams Suleimani, 32 anni, originario del Ghana e pastore nell’azienda agricola ‘La Capra Felice’. L’uomo ha confessato, motivando il delitto con uno stipendio non corrisposto

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