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Il vergognoso post di uno dei ragazzi salvati in mare da Arturo Visalli: “Nessuno si è buttato per me”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 28 Set. 2020 alle 13:46 Aggiornato il 28 Set. 2020 alle 14:20
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Immagine di copertina

Morto Aurelio Visalli, il vergognoso post di uno dei due ragazzini salvati

Aurelio Visalli, il sottufficiale della Guardia Costiera, è morto per soccorrere in mare due adolescenti nelle acque della baia del Tono, a Milazzo. Su Instagram, uno dei due ragazzi salvati ha scritto un messaggio, poi rimosso, nelle sue storie: “Ragazzi apposto, sono sano e salvo. Mentre facevo le capriole in spiaggia, a me e al mio amico ci prende in pieno un’onda e mi trascina al largo, nessuno si è buttato, quindi prima di dire che qualcuno è morto per salvare me, cazzate”.

Anche l’altro ragazzo soccorso da Visalli aveva scritto sui social dapprima: “Sono vivo, merde”, e poi aveva proseguito: “Ve la racconto io la verità, facevamo le capriole sul bagnasciuga e un’onda ci ha trascinato al largo. Io sono riuscito ad uscire e a chiamare il 118, il mio amico si è aggrappato ad una boa”. Anche tutto questo poi cancellato, dopodiché ha scritto: “Nessuno è più dispiaciuto di me per quello che è successo, ho pregato fino adesso per quel soccorritore”.

Oggi, la moglie di Aurelio Visalli ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera: “Non è morto per una fatalità, ma per l’incompetenza di chi l’ha mandato a salvare due ragazzi senza un giubbotto, senza fini, senza mezzi”.

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